Festa della Repubblica, Mattarella: «L'Italia si muove per la pace». Per la prima volta sfilano i medici

Festa della Repubblica, Mattarella: «Per la pace serve impegno concreto»
Festa della Repubblica, Mattarella: «Per la pace serve impegno concreto»
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Giovedì 2 Giugno 2022, 09:35 - Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 08:46

Oggi 2 giugno è il giorno della Festa della Repubblicache torna dopo due anni di stop per la pandemia. Ad aprire l'evento una rappresentativa di sindaci seguiti da personale della sanità civile, con il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare coloro che sono stati impegnati in prima linea contro il Covid. Presenti le massime cariche istituzionali tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Festa della Repubblica, sfilano per la prima volta anche i medici. Le strade chiuse e i divieti

Festa della Repubblica, le parole di Sergio Mattarella

«L'Italia e tutta la comunità internazionale, hanno un ruolo centrale nel favorire il dialogo. Dobbiamo farlo uniti, insieme. La nostra esperienza ci ha mostrato come si possa costruire una convivenza stabile e duratura, anche all'indomani di conflitti sanguinosi. Lo ribadiamo oggi mentre siamo a fianco dell'aggredita Ucraina. La Repubblica è impegnata a costruire condizioni di pace e le sue Forze Armate, sulla base dei mandati affidati da Governo e Parlamento, concorrono a questo compito». Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, in occasione della Festa del 2 giugno.

«Il no al fascismo si concretizzò con adesione alla Nato»

«Il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione. Il nostro contributo -e in esso delle Forze Armate- alla causa della pace e della cooperazione internazionale si è caratterizzato con l'adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all'Onu e alle sue iniziative». Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, in occasione della Festa del 2 giugno. «Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia -ricorda il Capo dello Stato- che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto».

 

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