Faq Dpcm: spostamenti, fidanzati fuori comune e regione, parenti, veglione. Tutte le regole

Faq Dpcm: spostamenti, fidanzati fuori comune e regione, parenti, veglione. Tutte le regole
Faq Dpcm: spostamenti, fidanzati fuori comune e regione, parenti, veglione. Tutte le regole
di Diodato Pirone
7 Minuti di Lettura
Domenica 6 Dicembre 2020, 00:32 - Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 15:12

Le nuove domande e risposte (Faq) sulle feste di Natale e Capodanno, sui casi concreti: le feste private, già proibite con decreto dello scorso ottobre, restano off limits. Andare nelle seconde case, va ribadito, è vietato dopo il 20 dicembre se si trovano oltre i confini regionali. 

A Natale potrò pranzare con mia madre che vive sola?

Se genitori e figli vivono nello stesso Comune non c’è un problema giuridico. E’ opportuno però che le persone anziane, quelle che corrono più di altre il rischio di perdere la vita, rimangano tutelate anche a Natale. Dunque al pranzo è bene che partecipino meno persone possibili, meglio se solo genitore e figlio. Se il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio sono vietati gli spostamenti fra Comuni è pur vero che è consentito assistere parenti in difficoltà anche se vivono in territori diversi. Chi si sposta porti sempre con sé l’autocertificazione.

Quanti parenti posso invitare a casa la sera della Vigilia?

Il governo su questo non ha imposto obblighi di legge innanzitutto perché si entrerebbe nella sfera più privata dei cittadini ma poi perché controlli sarebbero impossibili se non controproducenti. Dunque non c’è alcun tetto agli invitati. Tuttavia il Dpcm raccomanda “fortemente” di limitare il cenone alle sole persone con le quali si vive stabilmente. L’obiettivo della raccomandazione è chiara: limitare al minimo indispensabile i contatti fra le persone per evitare che la pandemia riesploda a gennaio.

Durante le festività posso farmi consegnare la cena a domicilio?

Nelle Regioni in fascia gialla (probabilmente tutte a Natale) i bar e i ristoranti saranno sempre aperti a pranzo, e fino alle ore 18. Questo orario varrà anche a Natale, a Santo Stefano e a Capodanno. Attenzione però: al tavolo non potranno sedere più di quattro persone a meno che i conviventi in una casa siano di più. Per la sera, fino alle 22, resta la possibilità di ricorrere alla consegna a domicilio e all’asporto. Chi passerà il 31 in albergo dovrà farsi servire la cena in camera.

Negozi e centri commerciali apriranno nei festivi?

I negozi (ovviamente non gli alimentari o le farmacie) sono chiusi solo nelle regioni collocate in fascia rossa. Cosa che in questo momento riguarda solo l’Abruzzo. Dunque c’è la possibilità di fare shopping e comperare nei negozi fisici i regali per amici e parenti a patto di ricorrere a tutte le cautele del caso e in particolare rispettando i distanziamenti e igienizzandosi spesso le mani. L’unica limitazione riguarda i centri commerciali chiusi nei prefestivi e nei festivi per evitare assembramenti.

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Possiamo andare dal Lazio in Umbria prima del 21 e tornare entro l’Epifania?

Non si può lasciare la propria Regione dal 21 dicembre al 6 gennaio. Prima del 21 dicembre però ci si può spostare fra Regioni in fascia gialla. Dunque chi risiede nel Lazio si potrebbe trasferire in una seconda casa in Umbria o in Sardegna prima del 21. Dopo scatta il divieto di spostarsi anche fra le Regioni gialle. Divieto che si può non rispettare per tre ragioni: lavoro, salute, motivi improrogabili. Ma c’è anche una quarta eccezione: si mantiene sempre il diritto di tornare alla propria residenza.

Nel periodo natalizio posso trasferirmi fuori Regione?

Si può andare nella seconda casa durante il periodo natalizio? No se si trova fuori dalla propria Regione. La circolare inviata ieri dal ministero dell’Interno è chiarissima: dal 21 dicembre al 6 gennaio c’è il divieto di spostarsi da una Regione all’altra. Il divieto di raggiungere le case di vacanza è totale per il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio, giornate nelle quali non si potrà uscire dal proprio Comune. Raggiungere la seconda casa dunque non è considerata una «comprovata esigenza» dal governo.

Il mio fidanzato lavora nel Nord, a Natale può stare a casa mia?

Per evitare eventuali multe quella che conta è la residenza. Se due fidanzati lavorano in territori diversi ma risiedono nello stesso Comune a Natale nessuno può impedire loro di pranzare assieme ovviamente con tutte le precauzioni del caso. Diverso è il discorso se i due fidanzati risiedono in Comuni diversi. In questo caso il 25, il 26 e a Capodanno non potranno uscire dai rispettivi comuni. Tuttavia dal 21 dicembre al 6 gennaio si mantiene il diritto a raggiungere la propria residenza o il proprio domicilio.

Durante le vacanze posso raggiungere l’abitazione dove vivo?

La risposta è si: chi vuole raggiungere la propria “dimora abituale”, cioè la casa dove risiede o dove ha il domicilio, mantiene sempre il diritto a farlo, in qualunque giorno dell’anno. Questo significa che per chi vuole tornare a casa sua non vale né il divieto di spostamento fra le Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio né il divieto di spostamento fra Comuni previsto per il 25 e 26 dicembre e per Capodanno. Naturalmente bisognerà portare con sé il modello di autocertificazione ben compilato.

Mia figlia tornerà da Parigi, deve fare la quarantena?

Dal 21 dicembre al 6 gennaio chi entrerà in Italia per motivi turistici da paesi europei dovrà sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Chi, sempre da paesi Ue, entrerà in Italia fino al 20 dicembre e anche dal 21 per motivi di lavoro, di salute, per esigenze inderogabili e anche semplicemente per tornare alla propria residenza abituale al momento del controllo dovrà semplicemente mostrare i risultati di un tampone (ovviamente se negativo) effettuato entro le 48 ore precedenti l’attraversamento della frontiera. In ogni caso bisognerà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente. Ricapitolando: chi torna a casa da paesi Ue deve fare prima un tampone; chi vuole venire per turismo deve fare la quarantena. Lo stop in casa per 14 giorni resta obbligatorio per i cittadini extra Ue che vengono in Italia indipendentemente dalla data di ingresso.

Con il coprifuoco ci sarà lo stesso la messa di Mezzanotte?

La messa della Natività della sera del 24 dicembre sarà fissata in un orario che consentirà ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco fissato per le 22. Anche i vescovi si sono detti favorevoli all’anticipo. Si parla delle 20 o 20.30, ma probabilmente ogni parrocchia si regolerà come meglio crede. Inoltre a Natale verranno celebrate più messe rispetto a quelle degli anni scorsi con l’obiettivo di evitare assembramenti. E’ bene ricordarsi che il coprifuoco sarà mantenuto per tutto il periodo delle vacanze natalizie. Dunque non si potrà uscire di casa, salvo per motivi eccezionali e muniti di autocertificazione, dalle 22 alle 5 di ogni giorno. Con la parziale eccezione di Capodanno. Per il primo gennaio 2021, infatti, il coprifuoco terminerà alle sette della mattina. Il coprifuoco si può violare legalmente solo per gli ormai notissimi tre obiettivi: esigenze di lavoro; motivi di salute e improrogabili motivi comprovati.

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Posso fare attività motoria durante i giorni di festa?

Si, purché non si faccia assembramento. Ad esempio non si potrà praticare lo sci alpinistico, perché gli impianti di risalita saranno chiusi per evitare folle accalcate agli ingressi delle cabinovie, ma si potrà fare sci da fondo stando lontani da altri sportivi. Attenzione particolare su chi andrà a sciare all’estero. Al ritorno, anche dopo il 6 gennaio (quando gli impianti dovrebbero riaprire anche in Italia), potrebbe essere messo in quarantena. Passeggiate, jogging e tennis sono consentiti senza problemi.

A Capodanno staremo con gli amici in un casale si potrà ballare?

Assolutamente no. Già da metà ottobre le feste private sono state vietate mentre le discoteche sono state chiuse poco dopo la metà d’agosto. Ma al di là delle norme giuridiche è importante capire che i momenti di convivialità durante una pandemia costituiscono un pericolo specialmente quando avvengono in luoghi chiusi. Non a caso l’Unione Europea ha proposto di non cantare in coro, in particolare in luoghi chiusi come le Chiese. In ogni caso chi partecipa a feste private rischia multe salatissime.

 

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