Elezioni Sardegna, guarda chi si rivede: il bipolarismo classico

Lunedì 25 Febbraio 2019 di Mario Ajello
Elezioni Sardegna, guarda chi si rivede: il bipolarismo classico

Guarda chi si rivede: il bipolarismo classico. Il nuovo flop M5S propone dalla Sardegna - ma già si era visto due settimane fa nel voto in Abruzzo - il ritorno al futuro della dicotomia centrodestra-centrosinistra, come nella Seconda Repubblica. Mente lo schema che pareva profilarsi nella Terza Repubblica - quello per cui i 5 stelle avrebbero dovuto assimilare tutto il voto di sinistra e contrapporsi così al centrodestra salviniano - non si sta affatto realizzando.

M5S relegato ai margini e due d'antan alla riscossa: secondo uno schema novecentesco. Anche se da una parte non c'è più la preminenza di Berlusconi, uscito distrutto dal voto sardo più che in qualsiasi occasione precedente, Salvini è padrone assoluto (pur non sfondando nella consultazione di ieri); e dall'altra parte il Pd ha capito di non poter essere egemone e che solo cosi, aprendosi a tutto ciò che esiste nell'area progressista, può attirare voti grillini in uscita e astensionisti che parevano perduti per sempre. E ben tornato vecchio-nuovo bipolarismo!

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