Elezioni Latina, si vota di nuovo per il sindaco: un test per le politiche. Scrutinio dalle 23

Domani si torna alle urne, ma solo in 22 sezioni, dopo la decisione del Tar

Elezioni Latina, si vota di nuovo per il sindaco: un test per le politiche. Scrutinio dalle 23
Elezioni Latina, si vota di nuovo per il sindaco: un test per le politiche. Scrutinio dalle 23
di Vittorio Buongiorno
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Sabato 3 Settembre 2022, 00:29 - Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 12:00

Nel capoluogo pontino domani l’orologio torna indietro di undici mesi esatti, ma non per tutti. Alle sette di mattina infatti si torna a votare per il primo turno delle elezioni comunali, ma solo in 22 sezioni, sparse tra il centro e i borghi, tra i quartieri nuovi e lo Scalo. Quelle sezioni dove il risultato di ottobre è stato annullato dai giudici del Tar di Latina (dopo un ricorso di esponenti del centrodestra), poi confermato dal Consiglio di Stato, perché «in un numero significativo di sezioni la non corrispondenza del numero complessivo di schede autenticate rispetto alla somma delle schede effettivamente utilizzate dagli elettori e di quelle non utilizzate e indicate a verbale, con una differenza numerica, in alcune sezioni, non trascurabile».

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Il voto di domani sarà un viaggio nel tempo, anche politicamente parlando. Undici mesi fa il centrodestra che sostiene Vincenzo Zaccheo, ex parlamentare di An, arrivò al voto tra dubbi e mugugni, mentre oggi viaggia con vento in poppa dei sondaggi per le politiche del 25 settembre. Il suo rivale, il civico Damiano Coletta, era l’alfiere di un campo largo che andava dai civici moderati, al Pd, alla sinistra (allargato ancora ai Cinque Stelle al ballottaggio e che poi ha governato con i tre voti dei consiglieri di Forza Italia), quel campo largo che oggi non esiste più. E’ per questo che tutti domani guarderanno a Latina per capire dove tira il vento, per provare a intuire in anticipo come andrà il 25 settembre.

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GLI ASPIRANTI

Come ad ottobre ci sono altri 7 aspiranti sindaco in corsa, ma solo sulla carta: è talmente impossibile il loro exploit che nell’indire queste mini elezioni non è neppure stato previsto il ballottaggio. E’ una partita secca. O Coletta o Zaccheo. A ottobre il civico perse di brutto il primo turno (e il centrodestra ottenne la maggioranza in Consiglio), ma stravinse il ballottaggio seppur con l’anatra zoppa. Ora si riparte dal via. Zaccheo vuole vincere al primo turno e tornare a guidare il Comune come nel 2002 e nel 2007: a ottobre fallì per poco più di mille voti. Coletta spera invece di ribaltare il voto delle liste, condannando il centrodestra a tornare minoranza. L’unica cosa che non è cambiata è il livello dello scontro tra i due sfidanti, la sfida si ancor più esacerbata. Zaccheo l’altra sera nell’unico confronto andato in scena ha accusato il rivale di aver abbandonato la città a sé stessa con i rifiuti in mezzo alle strade e i finanziamenti persi per scuole e sociale, Coletta gli ha ricordato i suoi insuccessi da primo cittadino, a cominciare dal quella metropolitana di superficie che fu finanziata dal Cipe con 80 milioni (ancora congelati), ma mai realizzata perché insostenibile finanziariamente. Con l’esponente di centrodestra a rimarcare che il Teatro D’Annunzio e è chiuso da anni e l’ultima amministrazione non è stata in grado di riaprirli, e il civico a ribattere che il teatro l’agibilità non l’ha mai avuta da quando fu inaugurato negli anni Ottanta, ci hanno dovuto pensare loro con lavori complessi e costosi che sono in dirittura.
In tutto questo ci sono i consiglieri comunali decaduti e quelli non eletti ad ottobre che sono di nuovo a caccia di voti. Saranno loro, i portatori d’acqua a decidere la partita? O sarà piuttosto l’affluenza? Sono variabili che rendono incertissimo il risultato. I seggi chiuderanno domani sera alle 23, poi subito lo scrutinio e alla fine la somma con i voti delle altre 96 sezioni dove il voto è stato considerato valido. Solo a quel punto si accenderanno i riflettori sul vincitore: Coletta o Zaccheo?

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