Draghi, diretta consultazioni governo: Sì di Fi, Lega divisa. Pressing Pd su M5S. Conte apre. Zingaretti: io ministro? Si vedrà

Draghi, diretta consultazioni governo: Sì di Fi, Lega divisa. Pressing Pd su M5S. Conte apre. Zingaretti: io ministro? Si vedrà
Draghi, diretta consultazioni governo: Sì di Fi, Lega divisa. Pressing Pd su M5S. Conte apre. Zingaretti: io ministro? Si vedrà
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Giovedì 4 Febbraio 2021, 10:13 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 01:11

Iniziate oggi le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi che proseguiranno fino a sabato ma potrebbero riprendere anche lunedì per un cosiddetto "secondo giro". Dopo i vari niet delle prime ore si registrano ampie aperture da parte delle principali forze politiche verso il nuovo esecutivo che probabilmente avrà natura tecnica e politica. Soprattutto, ad aprire dopo giorni di silenzio, è l'ex presidente del Consiglio Conte: «Non sono io l'ostacolo, i sabotatori sono altrove», ha detto fuori da Palazzo Chigi, ponendo come condizione che quello nascente sia un governo politico. Sulla stessa linea M5S, con Di Maio che ha lanciato un appello ai suoi affinché il Movimento dimostri «maturità» e Grillo che ci ha ripensato ma ha detta precise condizioni. Scontato l'appoggio pieno a Draghi da parte del Pd, più sfumato quello di LeU. Entrambi, però, insieme a M5S, ribadiscono la volontà di mantenere in piedi l'alleanza nata con il Conte 2. Proposito rafforzato dalle ultime dichiarazioni dell'«avvocato del popolo». Sul fronte del centrodestra le strade si dividono: Forza Italia apre convintamente a Draghi. Disponibile ma meno categorica la Lega che si riserva di decidere dopo le consultazioni. Resta ferma sul no Giorgia Meloni. Le consultazioni partono con i partiti piccoli, da Azione e +Europa a Maie, Cd, Europeisti-Maie, Misto Camera, Nci, Cambiamo. Domani, dalle 11, è la volta delle Autonomie, di LeU, Iv, Fdi, Pd e Fi. Si chiude sabato dalle 11 con la Lega e M5S. Gli incontri hanno durata di mezzora o di un'ora a seconda del peso dei partiti.

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La diretta della giornata

21.49 - Grillo in arrivo a Roma

A quanto si apprende, Beppe Grillo sta arrivando a Roma. Il garante del M5S sarà nella Capitale nelle prossime ore. 

20-20 - Zingaretti: io ministro? Si vedrà

«Io ministro? Ne parleremo con il presidente Draghi e con il mio partito ma faccio il presidente di Regione e faccio già grande fatica così». È quanto dichiarato dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Sull'ipotesi di ritrovarsi al governo con Lega Zingaretti sottolinea: «Noi mettiamo sul campo punti di programma molto chiari, tra i quali una chiara vocazione europeista. Su questo, penso che noi e la Lega siamo forze alternative ma spetta al professor Draghi costruire il perimetro della maggioranza». 

«Un governo di questo tipo può portare credibilmente alla fine della legislatura - prosegue - Noi chiederemo un governo politico, con ministri bravi, competenti e in grado di misurarsi con le sfide che abbiamo davanti. Ma ascolteremo il professor Draghi, che farà sintesi e noi ne prenderemo atto». «Sono molto ottimista che si faccia presto un governo per questo Paese - ha aggiunto -. Da zero a dieci, direi che c'è una probabilità di 8 o anche 9».

20.00 - Meloni: Renzi gioca a poker con vita delle persone

«Non metto in discussione la serietà di Draghi, ma la serietà di quelli che stanno andando con lui al governo. Matteo Renzi non lo considero un genio, ma uno che gioca a poker con la vita della gente». Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, ospite di Porta a Porta. «Che il nostro Parlamento sia stato in grado di fare il suo lavoro in questi anni è tutto da dimostrare: aveva un problema fondamentale che continua ad avere e che rimarrà anche con Mario Draghi cioè che non esiste una maggioranza coesa», prosegue Meloni parlando della necessità di ricorrere al voto anticipato, durante la registrazione di 'Porta a portà su Rai 1. «Questo porta inevitabilmente a una paralisi. Il problema non si risolve con una persona o due o tre - ha continuato - perché passeranno da un Parlamento balcanizzato e dovranno continuamente scendere a compromessi e mettere insieme gente che la pensa in modo diverso».

19.43 - Spread a quota 100, minimi dal 2015

Il minimo toccato dallo spread, a 99,9 punti base, con chiusura a 100, trova paragone con i livelli più bassi raggiunti cinque anni fa. Il differenziale tra il Btp e il Bund aveva infatti toccato quota 96,2 a fine dicembre 2015 e i 91 punti all'inizio dello stesso mese, a quanto emerge dai dati della piattaforma Bloomberg. Dati a due cifre che erano rimasti tali soltanto fino ai primi giorni del 2016. 

19.11 - Von der Leyen: Draghi straordinario a capo della Bce

«Non commentiamo le questioni politiche interne» degli Stati ma il premier incaricato Mario Draghi «alla Bce ha svolto un ruolo straordinario e di questo ne sono tutti consapevoli. Non solo in Italia». Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un'intervista che 'La Stampa' pubblicherà domani e di cui fornisce un'anticipazione sul sito.

18.59 - Toti: spero in governo con base ampia

«Ci auguriamo che possa partire con la base parlamentare più vasta e plurale possibile». Lo ha detto Giovanni Toti, di Cambiamo, dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

18.48 - Mario Lupi: ci sarà secondo giro di consultazioni

«La sua è una figura autorevole e forte, è una risorsa e una grande opportunità per l'Italia». Lo ha detto Mario Lupi, in rappresentanza delle componenti Idea, Noi con l'Italia, Usei, Cambiamo, Alleanza di centro, dopo le consultazioni con il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi. «Ci sarà un secondo incontro - ha aggiunto - un secondo giro». 

18.32 - Cosa sta dicendo Draghi ai partiti

I fondi del Recovery che l'Ue darà all'Italia dovranno essere spesi 'con saggezza e intelligenza' perché questo favorirebbe il processo di integrazione politica europea, mentre se l'Italia 'deluderà' i partner, il risultato sarebbe un rallentamento di tale processo politico, oltre che uno scacco economico. È quanto avrebbe detto Draghi ai gruppi parlamentari che ha finora incontrato, secondo quanto riferito da diversi partecipanti agli incontri. Draghi, dopo una piccola introduzione, ha detto a tutti gli interlocutori di voler 'innanzitutto ascoltare'. In tal senso, prende appunti con una una penna Bic messa a disposizione dalla Camera. Oltre alle riflessioni sul Recovery Draghi avrebbe espresso ai suoi interlocutori la convinzione che per affrontare la crisi economica occorra non solo dare ristori alle categorie colpite dagli effetti della pandemia, ma anche pensare a investimenti in settori che diano 'opportunità di crescita' e quindi anche di lavoro. Altro concetto ripetuto sarebbe quello che gli investimenti devono mettere al centro le giovani generazioni, per offrire loro nuove opportunità. 

18.30 - Marcucci (Pd): non vedo condizioni per governo con Lega

«Il profilo di Mario Draghi rappresenta l'Italia migliore, certamente adeguato all'emergenza che il paese sta attraversando. Le forze parlamentari, a partire da quelle che componevano l'ex maggioranza, devono essere propositive e responsabili. E per questo auspico un esecutivo con una chiara matrice politica europeista e riformista. Quanto al Pd, non ho riscontrato timidezze ma, appunto, senso di responsabilità. all'appello del capo dello Stato abbiamo risposto dopo un minuto, senza incertezze. In questo quadro così confuso e per certi versi drammatico, il Pd non può certo permettersi timidezze», dice il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci in un'intervista al Foglio.it.

Quanto ad un'eventuale appoggio della Lega al nuovo governo, Marcucci è netto: «Immagino che per Salvini, campione in Europa della lotta sovranista contro il Recovery plan, non sia facilissimo in Italia salire sul carro di un governo che dovrà gestire quelle risorse. In questi anni il leader della Lega si è distinto per una battaglia all'ultimo sangue contro le istituzioni europee, non vedo le condizioni per un appoggio al governo che sta nascendo».

17.16 - Zingaretti: Pd ha fatto di tutto per maggioranza con Conte

«Voglio assicurare che il Pd si è speso e ha fatto di tutto per tentare di ricostruire una maggioranza parlamentare attorno alla figura di Giuseppe Conte: poteva garantire al Paese un governo autorevole. Lo abbiamo fatto insieme e con spirito unitario» e «di grande chiarezza sulle priorità e apertura al confronto». Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti in direzione. «Lo abbiamo fatto anche negli incontri sugli assetti del nuovo governo», aggiunge. E poi: «Si è aperta una fase del tutto nuova. La personalità di Draghi è di assoluta forza e grande valore. Può essere la soluzione per portare l'Italia fuori dalla situazione caotica e dal rischio di paralisi che la crisi ha determinato. Credo il Pd debba contribuire al successo di questo tentativo, con i propri contenuti e il proprio contributo». 

«Sarebbe molto importante che tutte le forze dell'alleanza», Pd, M5s e Leu, «collaborassero convinte» alla maggioranza del governo Draghi, con un allargamento in Parlamento alle forze «moderate, liberali, socialiste. Aiuterebbe la stabilità del governo, gli darebbe forza e credibilità in Italia e nel mondo». «Possiamo lavorare con una linea chiara e una proposta di governo credibile per l'Italia», sostenuta da «una maggioranza ampia ed europeista», sottolinea.

La Direzione nazionale del Pd, riunitasi in via telematica, all'unanimità ha espresso voto favorevole sull'ordine del giorno presentato e sulla relazione del segretario Nicola Zingaretti. Lo rendono noto i Dem.

17.08 - Tabacci: Draghi occasione da non sprecare

«L'occasione non la si può sprecare e l'appello di Mattarella, così coraggioso e inatteso, che è la conseguenza di questa crisi che ci ha tolto il respiro e la pazienza», ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico - Italiani in Europa, componente del gruppo Misto alla Camera, dopo e consultazioni con il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi. Da Mattarella, ha aggiunto, è arrivata «una frustata».

17.07 - Giorgetti (Lega): Draghi fuoriclasse

«Draghi è un fuoriclasse come Ronaldo. Uno come lui non può stare in panchina», afferma il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti parlando del premier incaricato. Giorgetti dopo la segreteria della Lega si è fermato a prendere un caffè con Matteo Salvini e Lorenzo Fontana. E' lui che dentro il Carroccio incarna l'anima più aperta all'Europa, quella che in queste ore ha spinto affinché Salvini si rendesse disponibile ad appoggiare il governo Draghi.

16.49 - Salvini: Draghi scelga tra Lega e M5S

«Draghi dovrà scegliere tra le richieste di Grillo e quelle nostre che sono il contrario. Meno tasse o più tasse. Noi siamo liberi. Meno tasse e meno burocrazia», afferma il leader della Lega Matteo Salvini al termine della segreteria politica del partito.

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16.34 - Tasso (Maie-Psi): bene Draghi ma governo politico

«È una crisi inopportuna e irrazionale, ci interessa andare avanti perché le difficoltà economiche e sociali sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo accolto con forte condivisione l'esortazione di Mattarella e con grande apprezzamento le parole di Conte». Lo ha detto Antonio Tasso, in rappresentanza delle componenti Maie e Psi del gruppo Misto Camera, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. «Dichiaro qua il nostro appoggio a Draghi, abbiamo offerto una nostra riflessione affinché il governo abbia una connotazione politica». 

16.08 - Calenda: sostegno pieno e incondizionato

«Al termine della legislatura più pazza degli ultimi anni, la più trasformista e incoerente, a cui +Europa e Azione non hanno partecipato, l'unico atteggiamento responsabile è non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, dopo le consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

16.04 - Bonafede: al tavolo a testa alta con Draghi al fianco di Conte

«Oggi Giuseppe Conte ha confermato ancora una volta l'alto senso delle istituzioni che ha sempre ispirato le sue azioni . A lui va la nostra gratitudine! Come ho già detto ieri in assemblea, in questi anni il MoVimento 5 Stelle ha iniziato un percorso politico al fianco di Conte che, certamente, non si interrompe adesso, con la fine dell'esperienza di governo». Lo scrive il capodelegazione M5S uscente Alfonso Bonafede. «Ora il M5S, con lo stesso senso delle istituzioni parteciperà costruttivamente, a testa alta e con coerenza rispetto ai valori di sempre, alle consultazioni del neo-incaricato Presidente Draghi.

16.00 - Bonino: ampio sostegno a Draghi

 «Abbiamo espresso il più ampio sostegno e convinto al tentativo che sta facendo il presidente Draghi». Lo ha detto Emma Bonino in rappresentanza delle componenti Azione, +Europa, Radicali dei gruppi misti di Camera e Senato.

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15.56 - Grillo: M5S si sieda al tavolo con agenda Conte

Difesa di tutti i provvedimenti portati a casa dal governo Conte, come il reddito di cittadinanza, il decreto dignità e le norme anticorruzione, e un programma che abbia tra i punti principali il reddito universale, una imposta patrimoniale per i super-ricchi, acqua pubblica, blu economy, digitalizzazione, conflitto di interessi e banca pubblica. Sono le «condizioni» che avrebbe indicato Beppe Grillo parlando con un gruppo di parlamentari M5s, per sedersi al tavolo per la formazione di un governo. Il «M5S si siederà al tavolo per rispetto istituzionale» e «gentilezza» nei confronti del Presidente della Repubblica.

15.31 - Dal Colle apprezzamento per le parole di Conte

 Il Quirinale segue con attenzione, seppur a debita distanza, l'evoluzione della situazione politica dopo l'incarico a Mario Draghi. Il presidente Sergio Mattarella ovviamente osserva il dispiegarsi delle diverse dichiarazioni che si susseguono da tutte le forze politiche. In queste ore al Colle si registra un moderato ottimismo sulla possibilità di una soluzione della crisi. Il Capo dello Stato ha anche apprezzato sia il gesto che le parole pronunciate da Giuseppe Conte sull'incarico a Draghi poco prima dell'inizio delle consultazioni del premier incaricato, alle quali il Colle non ha posto limiti temporali. 

15.17 - LeU: bene Conte. prosegua alleanza politica

«Ringrazio il presidente Conte per il grande lavoro fatto per il Paese in una fase difficilissima e per il senso di responsabilità istituzionale che ha confermato anche oggi, dimostrando di essere sideralmente al di sopra di chi per bassi interessi ha impedito al suo governo di proseguire nell'opera di rinnovamento del Paese». Lo afferma in una nota la senatrice di LeU, Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. «Conte si conferma punto di equilibrio e di sintesi dell'alleanza che ha sostenuto il suo governo e che ha oggi il dovere di seguire le sue indicazioni: continuare a costruire una coalizione politica con un progetto unitario in grado di guidare, rinnovare e rendere più moderno e più giusto questo Paese», conclude. .

15.11 - Centrodestra, Salvini: divisi alle consultazioni

«È meglio che ognuno dica liberamente quello che ha in testa. Noi non siamo costretti a fare nulla controvoglia, l'unità del centrodestra è un valore, governiamo in 14 regioni su 20». Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini entrando alla Camera e commentando il fatto che il centrodestra andrà alle consultazioni separatamente.

14.30 - Franceschini: impegno Conte rafforza alleanza con M5S

«Visione, generosità e sensibilità istituzionale nelle parole di Giuseppe Conte. Il suo impegno diretto rafforza la prospettiva di una alleanza politica nata con l'esperienza del suo governo». Lo scrive su Twitter Dario Franceschini.

14.01 - Conte: non sono un ostacolo, ok a governo politico

«Ieri ho incontrato Draghi: un colloquio lungo, molto aperto al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. Mi descrivono come un ostacolo, evidentemente non mi conoscono o parlano in mala fede. I sabotatori cerchiamoli altrove», dice Giuseppe Conte, premier uscente, parlando fuori da Palazzo Chigi. «Le urgenze del Paese richiedono scelte politiche, non possono essere affidate a squadre di tecnici», aggiunge.

 

13.46 - Raggi: rompiamo gli schemi, M5S apra a Draghi

«È il momento di rompere gli schemi: con Mario Draghi si dialoghi. E sui temi!». Lo dice il sindaco di Roma Virginia Raggi in un'intervista al Foglio, chiedendo al M5s di aprire all'ex presidente della Bce. «Il teatrino delle poltrone al quale abbiamo assistito è imbarazzante e, soprattutto, non è stato in grado di raggiungere alcun risultato. I cittadini sono stanchi». «Io mi concentrerei sui temi. Non vedo un parallelo con l'esperienza Monti. Il prossimo governo, infatti, avrà il compito di gestire risorse e rilanciare lavoro ed economia nella fase post-Covid». Sbagliato, dunque, per Raggi un paragone con Monti. «Inoltre, rispetto al 'governo dei tecnicì, credo che la partecipazione politica sarà sicuramente maggiore. Diffido di un governo formato esclusivamente da tecnici. Ma, lo ripeto, il tema deve essere il programma».

12.42 - Di Maio: dobbiamo essere maturi

«Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. È legittimo. Stiamo attraversando una crisi politica complessa e non abbiamo colpe. Non abbiamo cercato noi lo stallo, non avremmo mai voluto che si arrivasse a questo, con una pandemia in corso e le enormi difficoltà del nostro comparto produttivo. Ma è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese». Così Luigi Di Maio.

12.24 - Berlusconi: scelta Draghi in direzione indicata da Fi

«La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l'incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l'unità sostanziale delle migliori energie del Paese», afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i leader del centro-destra, convinti dell'importanza di preservare un'alleanza essenziale per il futuro del Paese». «L' Italia, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, ha bisogno di ricevere risposte certe e immediate sull'emergenza sanitaria, economica e sociale: è compito della politica assumersi la responsabilità delle scelte con le donne e gli uomini che la rappresenteranno nell'esecutivo».

FdI chiede dati Cts su rischi pandemia: no rinvio elezioni

«Il governo chiarisca se l'ipotesi di rinvio delle prossime elezioni amministrative è frutto di un pronunciamento del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) o di congetture e premure diverse. Nel primo caso, sarebbe interessante sapere su quali basi si fonda il pronunciamento del CTS e quali sono le proiezioni di un eventuale contagio. Queste condizioni di pericolo sussistevano già nella scorsa tornata elettorale amministrativa di settembre quando abbiamo votato per le regionali ed in diversi comuni? Esistono numeri certi relativi al presunto contagio di quella tornata elettorale? Oltre a presentare una interrogazione parlamentare chiederò un accesso agli atti per verificare se le ipotesi sollevate siano effettivamente certificate dal Comitato Tecnico Scientifico e, quindi, siano fondate su dati statistici e su dati epidemiologici concreti''. Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia Marcello Gemmato, responsabile dipartimento Sanità di Fdi.

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