Berlusconi, Zangrillo: ricoverato per principio polmonite. Rischi per età e patologie pregresse. Non è intubato

Venerdì 4 Settembre 2020
Berlusconi, Zangrillo: ricoverato perché paziente a rischio. Non è intubato, parametri rassicuranti

Silvio Berlusconi è ricoverato al San Raffaele per un principio di polmonite. La convivenza con il coronavirus ha avuto una svolta meno di 48 ore dopo il tampone positivo di mercoledì. E Ieri, verso mezzanotte, il suo medico di fiducia, Alberto Zangrillo ha deciso per il ricovero in ospedale per approfondimenti, perché la visita a casa lasciava qualche sospetto su «un blando coinvolgimento polmonare». 

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Per il momento non è necessaria l'ossigenazione perché respira autonomamente, ma Berlusconi resterà al San Raffaele per qualche giorno. «Allo stato attuale la situazione clinica è tranquilla e confortante», assicura Zangrillo, spiegando comunque che i quasi 84 anni dell'ex premier e i problemi di salute pregressi «impongono assoluta cautela». In giornata, da ambienti vicini a Berlusconi, è filtrata una certa freddezza del Cavaliere nei confronti del suo storico medico, anche per alcuni messaggi sulla portata del Covid-19. Come la frase di fine maggio, «il virus è clinicamente morto», che guardando alle terapie intensive ora svuotate il primario non rinnega: «Il tono era forte, probabilmente stonato ma fotografava quello che continuiamo a osservare: serve rispetto delle regole ma anche distanza dall'isteria collettiva», il chiarimento a conclusione della conferenza stampa in un'aula universitaria del San Raffaele, iniziata venti minuti prima con un invito ai fotografi: «Vi prego allontanatevi sennò partono le polemiche».

Poi la sua ricostruzione dalla giornata di mercoledì, dal tampone «programmato perché Berlusconi aveva soggiornato in luoghi endemici», non solo la Costa Smeralda in Sardegna, ma anche la Provenza. Dopo il risultato positivo, il primario di terapia intensiva stabilisce che è «asintomatico, privo di rilevi clinici significativi». Poi subentrano febbre e dolori, ammessi dallo stesso Berlusconi. La situazione è cambiata «nel volgere di qualche ora - continua il primario -, dopo una giornata in cui il presidente ha lavorato e non si è risparmiato. Ho ritenuto di fare una visita e ho rilevato indici di un blando coinvolgimento polmonare». Così Berlusconi in auto con la scorta si trasferisce al San Raffaele attorno a mezzanotte, dove entra camminando senza fatica. «Dopo un approfondimento diagnostico, i risultati mi hanno consigliato e indicato il ricovero ospedaliero - spiega Zangrillo -. Il soggetto nel frattempo è divenuto paziente, a rischio, per l'età e le patologie pregresse a tutti note», la principale al cuore.

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Berlusconi, chiarisce il suo medico, «non è in terapia intensiva, non è intubato, respira autonomamente, i parametri sono rassicuranti e mi fanno essere assolutamente ottimista per le prossime ore e per i prossimi giorni». Zangrillo non dà dettagli sulla terapia somministrata all'ex premier, una «terapia che non è ancora specifica ma che è sicuramente molto importante nell'andare a contrastare forme patologiche anche lievi e iniziali». Altri bollettini non sono al momento previsti nel fine settimana. 
 

 

In questa situazione il professore ha imposto «un regime di riposo assoluto» al suo paziente. «Il suo umore non è dei migliori, neanche il mio», taglia corto Zangrillo. Fra le poche telefonate passate all'ex premier quelle dei famigliari. «Sei un uomo dalle mille risorse. Come da tante battaglie, ne uscirai più forte di prima, l'Italia ha bisogno di te in questo momento di crisi e di sbando», gli ha detto al telefono la figlia Barbara, anche lei positiva come il fratello Luigi, e irritata da alcuni resoconti giornalistici: «È disumano essermi trovata su tutti i media come l'untrice ufficiale della persona a cui voglio più bene. Lui è risultato positivo molto dopo, e ultimamente il periodo di incubazione del virus si è ridotto». 
 

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 06:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA