Leggere sin da piccoli: a Lecce
la Festa del libro per ragazzi

Giovedì 23 Maggio 2013 di Anita PRETI
LECCE - Basterebbe prendere in mano un libro di recente pubblicazione “Storia della Biblioteca dei Miei Ragazzi” ed incantati posare il dito sulla riproduzione della copertina di “Sussi e Biribissi” o “Il
circo Barletta” o “Il Signor Tito”, per capire che occorre dare di corsa adesione all’iniziativa della Provincia di Lecce e del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni culturali che a Lecce propongono da venerdì a domenica nel Chiostro dei Celestini la prima edizione della Festa del libro per ragazzi.



Che non ha però confini, come la fantasia, dote primaria dei più piccoli: è infatti previsto un treno delle Ferrovie del Sud-Est che, venerdì e sabato, andrà girovagando per il Salento con l’intento di portare ovunque non solo la meraviglia dei libri pop-up (una volta detti libri animati, oggetti che vantano un parco lettori senza età, tanto sono belli e carichi di effetti meravigliosi) ma proprio il senso del piacere della lettura all’insegna dello slogan “Cresco perché leggo”.

Un principio che, se applicato agli adulti, ribalterebbe i dati sconfortanti sulla lettura in Italia ma soprattutto nel Mezzogiorno e probabilmente indicherebbe vie d’uscita possibili dal pantano sociale che imprigiona il Paese. E poiché la lettura è un bene che se acquisito da piccoli è poi difficile da smarrire, ecco subito evidenti i meriti dell’iniziativa inserita nel Maggio dei Libri e nel quadro del progetto “In vitro”.



La ricercatrice e scrittrice Anna Levi, nel mettere insieme “Storia della Biblioteca dei Miei Ragazzi”, edito da Bibliografia e Informazione (Pisa) e dedicato alla ultracentenaria casa editrice Salani ed alla sua attività nella diffusione della cultura, racconta di una bambina molto povera che, nel 1952, doveva accontentarsi di leggere il dizionario Melzi, il solo libro presente in casa. Grazie ad una vicina, una signora francese che le passava i volumi della Biblioteca dei Miei Ragazzi, la bambina ebbe modo di fare amicizia con Berengaria, Isabelle e altri fiabeschi personaggi, e forse fu anche per questo che la sua vita divenne poi una favola.

Salani aveva acquistato in Francia e poi tradotto i titoli per ragazzi della Bibliothèque de Suzette, quindi ampliò la collana con testi nuovi per i bimbi d’Italia. Fu un successo editoriale con pochi confronti. Testi che sono diventati oggetto di culto “collezionistico”, come ricorda la Levi.

Oggi che nelle case ci sono i libri digitali, l’idea di questa esordiente rassegna, compiere il miracolo di far lievitare la fantasia sulle pagine di carta, sembra geniale. La Puglia ha ormai moltissime manifestazioni dedicate al libro, ma una specifica per i ragazzi, in questo momento storico-culturale, ha quasi il valore di una pietra miliare.



L’iniziativa è stata presentata ieri a Lecce dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, dalla vice presidente e assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, dall’assessore provinciale alle Politiche giovanili Bruno Ciccarese, dall’assessore al Turismo e Spettacoli del Comune di Lecce Luigi Coclite, dal libraio e componente del gruppo locale del progetto “In Vitro” Maurizio Guagnano. Presenti anche il dirigente provinciale del Servizio Biblioteche Alessandro Laporta ed i suoi collaboratori.

Sul treno della Festa del libro per ragazzi ci sarà una libreria mobile, un libraio cantastorie, Sergio Guastini, ed una mostra dei più fantastici pop-up. Ci sarà anche la possibilità di partecipare ad alcuni laboratori.

Ma c’è dell’altro che travalica i confini spaziali e temporali della rassegna come l’idea, spiegano gli organizzatori, di “mettere insieme biblioteche e librerie con l’idea di costruire presidi culturali nei territori”. E c’è anche il progetto di realizzare “l’integrazione dei servizi informativi tra biblioteche e librerie della Provincia di Lecce”, al fine di realizzare una vera e propria “rete di luoghi della cultura”.



La libreria Liberrima, che sovrintende a tutta l’organizzazione, fa sapere che librerie e biblioteche dell’intera provincia propongono incontri con letture animate, giochi e laboratori, per i giovanissimi e le scuole, e sono pronte ad una Notte Bianca del libro per ragazzi (persino con zuppe di latte in qualche biblioteca). Infine prende il via l’iniziativa “Amo chi legge e gli regalo un libro” (ben accette le donazioni a biblioteche scolastiche) che, per essere bella, non dovrebbe durare però un solo giorno.
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