Damiano dei Maneskin: «Sono positivo e in isolamento. Ai ragazzi dico di non essere egoisti, il virus riguarda tutti»

Martedì 17 Novembre 2020 di Cristiana Mangani
Damiano dei Maneskin: «Sono positivo e in isolamento. Ai ragazzi dico di non essere egoisti, il virus riguarda tutti»

Vic sta chiusa in casa, suona e gioca alla play station. Damiano cerca ispirazione e vede serie tv. Il Covid ha contagiato anche loro, i Maneskin, il gruppo rock amato da giovani e mamme. Lo hanno comunicato su Instagram, mostrando due faccette un po’ sbattute: «Abbiamo fatto il test - hanno scritto - e due di noi, Vic e Damiano - sono risultati positivi. Al momento stiamo bene e in isolamento. È un periodo difficile, ma dobbiamo tenere duro tutti quanti. Rimanete distanziati e usate le mascherine. Noi vi abbracciamo e continuiamo a scrivere musica, da casa».

Maneskin, Damiano e Victoria positivi al Covid: «Rimanete distanziati e usate le mascherine»


“Hai vent’anni e sarai pronto per lottare”, suona la vostra nuova ballad, il disco uscito a fine ottobre, in che modo vi state difendendo da questa brutta bestia che è il Covid? 
«Fortunatamente abbiamo pochi sintomi, Vic ha un po’ di mal di testa. Stiamo chiusi ognuno in casa propria e aspettiamo che passi. Thomas ed Ethan sono negativi al tampone, ma stanno facendo la quarantena anche loro, non si sa mai. La prima preoccupazione che abbiamo avuto è stata tracciare tutti. C’erano i genitori, i nonni, bisognava stare attenti». 

 


Come si è presentato il virus?
«In questo periodo abbiamo molti impegni di lavoro e ogni volta veniamo sottoposti a tampone. Sabato scorso è venuta fuori questa cosa della positività, nessun sintomo, è stato un caso. Eppure siamo sempre stati molto attenti: indossiamo le mascherine chirurgiche, seguiamo tutte le disposizioni, non riusciamo proprio a capire chi possa averci contagiati».
Damiano, bello e dannato, rispettoso delle regole, un bel contrasto.
«Ehhh, ma questo è un fatto mondiale. Non crediamo che sia una cospirazione di chissà chi. E poi, io sono un ex giocatore di basket, la disciplina viene da lì, e sono anche quello che tende a dare le regole nel gruppo, quello che rompe. Sono severissimo con me stesso, e se voglio che gli altri facciano come me, devo dare il buon esempio. Sono il più grande e avendo vissuto un pochino di più rispetto a loro magari vedo prima le responsabilità».

 

 

 


Un bell’esempio per i giovanissimi che in questo periodo non sembrano accettare di buon grado i limiti imposti dal governo.
«Non credo proprio che sia un problema di età e di generazione. Non ci sono differenze tra i giovani e gli adulti. Non stanno in giro solo i ragazzi. Gli elementi negativi o positivi sono presenti in tutte le fasce di età. Certo, ci sono gli anziani che sono più a rischio e vanno tutelati maggiormente. È una questione di senso civico, o ce l’hai o non ce l’hai».
Quindi niente sex and drugs?
«Sesso e droga lo può fare chiunque. Non è certo quello che ti rende figo».
Perché avete deciso di rendere pubblica la notizia della malattia? 
«Pensiamo che possa essere utile lanciare il giusto messaggio, e cioè quanto sia importante il rispetto delle misure indicate dagli esperti perché, come abbiamo provato sulla nostra pelle, basta nulla per essere contagiati. Lo dico e lo ripeto: “Mettete le mascherine e rimanete distanziati”. Il Covid è una malattia che non inficia solo la tua vita. È importante capire che se ci sacrifichiamo un po’ tutti, alla fine non ci dovremo più pensare. Questo brutto momento passerà».
Come vivete il distanziamento?
«Con tante videochiamate. Ieri con Thomas abbiamo scritto un po’ di musica. Ci sto lavorando. Subito dopo il lockdown abbiamo avuto la fortuna di poter tornare in sala di incisione, ci siamo potuti sfogare tramite il lavoro».
Ne verrà fuori un disco sul Covid? 
«Ieri stavo pensando a questo periodo, genera mille emozioni, ma non mi do mai un argomento. La scrittura è un flusso continuo, lascio fare all’istinto, vediamo che succederà».

Ultimo aggiornamento: 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA