«Chef Rubio spero ti venga un cancro», il cuoco insultato attacca Salvini: «Stufo dei tuoi sostenitori idioti»

Giovedì 17 Ottobre 2019 di Veronica Cursi
«Chef Rubio spero ti venga un cancro», il cuoco insultato attacca Salvini: «Stufo dei tuoi sostenitori idioti»

Chef Rubio torna all'attacco con un nuovo tweet. E il bersaglio è sempre lo stesso, Matteo Salvini, con cui lo chef tv non perde occasioni di punzecchiarsi via social. Dopo le polemiche che si sono scatenate a seguito delle sue dichiarazioni sulla vicenda dei poliziotti morti nella tragica sparatoria di Trieste, Rubini (in arte Chef Rubio) scrive un nuovo messaggio all'ex ministro: «Una cortesia Salvini, davvero. Non menzionarmi più su Instagram: ho la posta invasa dai tuoi sostenitori minus habentes che mi insultano e mi impediscono di rispondere alla mia gente».

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Il cuoco pubblica anche alcuni screenshot di messaggi che gli sono arrivati: «Se ti trovo in giro nessuno ti toglie una coltellata». E ancora: «Ti auguro un carcinoma maligno che nel giro di poco tempo ti porti in ospedale».
Poi se la prende anche con i giornalisti: «Il ruolo del giornalista si è evoluto - scrive - come si sono evoluti i mezzi di comunicazione. Se non si aggiorna e rosica che i #tweet di una persona comune facciano notizia, vuol dire che ha fallito come professionista, e forse è arrivato il momento di cambiare mestiere».

Immancabili, neanche a dirlo, le polemiche suscitate dopo i suoi post. Ma alle provocazioni, evidentemente, Chef Rubio sembra abituato. Mette in dubbio la colica renale di Salvini: «Visto che ti fai le foto pure quando te fai le analisi del sangue per far vedere quanto sei bravo, perché non ci fai vedere il referto medico? Non vale postdatarlo», scrive. E Salvini prontamente risponde: «Ma questo signore che problemi ha??? Perfino su un problema di salute riesce a far polemica, che persona squallida...». Poi Rubio commenta fatti di cronaca, come i due italiani condannati per stupro a Londra: «La colpa è loro, dei loro genitori, della società che li nutre a pane e merda, e dei cattivi esempi che gravitano in rete».
 

Quando, dopo la vicenda di Trieste, aveva parlato di «giovani impreparati» mandati «a morire», utilizzando anche il concetto di «omicidio di Stato» le sue parole avevano scatenato una valanga di reazioni, da Salvini a Giorgia Meloni, ma anche Rita Dalla Chiesa e Massimo Giletti, oltre che al post del fratello di una delle vittime della sparatoria. Su Twitter Rubio aveva ringraziato i suoi followers per il supporto ricevuto in questi giorni di bufera mediatica (che lo stesso ha cercato e alimentato): «Grazie alle migliaia di persone che mi stanno supportando, ai ragazzi che servono questo Stato ingrato, nonostante le numerose problematiche. Un abbraccio a tutti voi. Prima o poi riusciremo a risalire questa montagna di m...a sotto la quale ci hanno costretti a vivere da lassù»

Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 11:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA