Giornalista palpeggiata e molestata fuori dallo stadio, caccia al tifoso. Bufera anche sul conduttore tv

L'episodio dopo Empoli-Fiorentina. Nel mirino anche il conduttore Micheletti, le ha detto "Non te la prendere..."

Lunedì 29 Novembre 2021 di Mario Fabbroni
Giornalista palpeggiata e molestata fuori dallo stadio, caccia al tifoso. Bufera anche sul conduttore tv

In campo, i calciatori con il volto marchiato di rosso. Fuori allo stadio, il tifoso che si sfoga palpeggiando il fondo schiena della giornalista in diretta televisiva. I giorni scanditi da messaggi e simboli tatuati per dire basta alla violenza (soprattutto sessuale) contro le donne, hanno vissuto momenti di ordinaria follia all'esterno del Castellani di Empoli, dove si era rocambolescamente conclusa Empoli-Fiorentina.

 

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Greta Beccaglia, giubbotto di pelle e microfono acceso davanti alla telecamera, svolge il proprio lavoro e prova a coinvolgere le opposte tifoserie per fotografare le emozioni di un finale con ribaltone. Solo che rimedia molestie a scena aperta, che dovrebbero scatenare un'immediata reazione da parte del conduttore Giorgio Micheletti della trasmissione A tutto gol di Toscana Tv. Invece, di fronte all'imbarazzo e probabilmente anche alla rabbia della giornalista, prima c'è un invito a «non prendersela» poi finalmente il collegamento viene interrotto di fronte alle molestie di gruppo.

 

 

 

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L'uomo ora viene attivamente ricercato dalle forze di polizia. Ma la bagarre è totale. L'Ordine dei Giornalisti della Toscana stigmatizza l'incredibile episodio. E sottolinea come chi era in studio, invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a non prendersela. Verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore. È giunto il momento di smetterla di minimizzare la violenza contro le donne è prima di tutto un problema culturale e sociale.


Usigrai e GiULiA giornaliste esprimono «solidarietà alla collega, vittima di un gesto odioso», aggiungendo: «Nessuno ha il diritto di toccare una donna senza il suo consenso, in nessun contesto, e nessuno deve sentirsi legittimato a cercare attenuanti, alimentando stereotipi di cui è ancora ammantata l'informazione, anche quella sportiva». E la Beccaglia? Lascia parlare gli altri. Almeno per ora.


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Ultimo aggiornamento: 11:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA