Lo scandalo delle marche da bollo: la dura vita del cittadino. Il commento del direttore di Leggo Davide Desario

Lunedì 25 Gennaio 2021 di Davide Desario
Davide Desario, direttore di Leggo

L'incapacità della nostra classe politica e il lassismo dei burocrati sono il cancro dell'Italia. E a farne le spese ogni giorno sono i cittadini. Anche nelle cose più semplici. Come le marche da bollo.
Così, per delle banali pratiche, può capitare che devi comprare tre marche da bollo da 16 euro (totale 48 euro). Allo sportello comunale ti dicono che loro non le vendono e devi andare in tabaccheria. In tabaccheria ti dicono che le marche si pagano solo in contante. E quando tu dici che hai solo 40 euro, ti fanno pagare gli 8 euro con il pos. E allora scopri come non funziona l'Italia.

 

 

 


Ecco qui. Il governo spinge (vedi cash back) a utilizzare i pagamenti elettronici anche per contrastare il nero. I tabaccai che offrono il servizio dei valori bollati allo Stato rifiutano bancomat e carte di credito perché la commissione che pagano (per importi sopra 15 euro) annulla il loro guadagno. La legge dice che sono obbligati ad accettarli. Ma incredibilmente non prevede alcuna sanzione per chi si rifiuta. E quindi nessuno rispetta la legge. Tutto ciò complica la vita dei cittadini. Eppure, basterebbe così poco: eliminare le commissioni bancarie sui valori bollati. Sarebbero contenti i tabaccai e si renderebbe la vita degli italiani più semplice.
Ma servirebbe un politico di media intelligenza che mettesse il naso fuori dal Parlamento e si confrontasse con il Paese reale. E questo forse è il problema più grande.

Ultimo aggiornamento: 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA