Il Papa apre alle coppie gay «Sì alla legge sulle unioni civili»

Giovedì 22 Ottobre 2020

Michela Greco
«Le persone omosessuali hanno diritto di far parte di una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere cacciato dalla famiglia o essere reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo fare è una legge sulla convivenza civile in modo che abbiano diritto a essere tutelati legalmente. Mi sono battuto per questo». Con queste parole Papa Bergoglio, nel documentario Francesco del regista russo Evgeny Afineevsky - ieri alla Festa del Cinema di Roma tra gli Eventi Speciali - si dichiara per la prima volta in modo esplicito favorevole a una legge sulle unioni civili tra i gay. Subito prima, il film mostra la testimonianza di un uomo che racconta di aver consegnato al Papa una lettera nella quale parla della sua famiglia una coppia gay con tre figli e dell'imbarazzo nel frequentare la chiesa. Pochi giorni dopo, la risposta arriva con una telefonata: «Andate in parrocchia con i figli e siate trasparenti».
Quelle del Papa sulle unioni civili sono «parole importanti, che sono certa scalderanno il cuore di molte e molte persone omosessuali credenti ha commentato Monica Cirinnà, responsabile del Dipartimento Diritti del Pd e promotrice della legge sulle unioni civili - Anche per i laici confermano però che la fratellanza, la solidarietà, la pari dignità sociale e il senso di giustizia sono universali e possono attraversare, se c'è buona volontà, i confini tra le culture e le religioni, come dimostra anche l'ultima enciclica Fratelli tutti: tutte e tutti, anche le persone LGBT+». «Quattro anni fa ha twittato Maria Elena Boschi, presidente dei deputati Iv - abbiamo approvato la legge sulle unioni civili, nonostante le polemiche di una parte del mondo cattolico. Oggi il Papa difende le leggi sulle unioni civili. Fare politica vuol dire sempre difendere la laicità delle Istituzioni».
Il film, che oggi riceve il Kinéo Movie for Humanity Award, è stato completato quando il pianeta era nel pieno della pandemia: scorrono infatti sullo schermo le immagini del pontefice che, a marzo 2020, cammina da solo per una via del Corso vuota o in una Piazza San Pietro senza fedeli, mentre risuonano le sue parole: «Come la tragica pandemia ci sta dimostrando, abbiamo mancato di custodire la terra». Con interviste esclusive, il film tocca i grandi temi del pontificato: il cambiamento climatico e la crisi ecologica, le migrazioni di massa, il dialogo interreligioso, le guerre, il ruolo delle donne, ma anche gli abusi sessuali nella Chiesa e il passato di Bergoglio in Argentina. E si sottolinea la capacità del Papa di comunicare in modo adeguato ai tempi. A colpi di tweet, ad esempio.
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