Cinque ore di blocco e due investiti: i ristoratori spaccano l'Italia in due

Martedì 20 Aprile 2021

Code, traffico in tilt, e Italia spezzata in due per cinque ore, dalle 9,30 alle 14,30: tanto è durato il blocco dell'Autosole all'altezza di Incisa - tra Firenze e Arezzo - fatto da trecento ristoratori di Tni Italia per protestare contro una riapertura che secondo loro apertura non è: chiedono l'abolizione del coprifuoco e di poter servire pranzi e cene anche all'interno dei locali. Ora rischiano tutti l'accusa di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Tra loro, oltre a Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia (sigla che sta per tutela nazionale imprese), c'era anche Hermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile in piazza Montecitorio era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill.
Indifferenti alla lunga coda che si è creata sull'autostrada, hanno perfino imbandito una tavola in mezzo alle corsie. La tensione è salita alle stelle quando un automobilista ha forzato il blocco e investito due manifestanti. È stato poi fermato e identificato dalla Polstrada all'altezza del casello di Barberino del Mugello e denunciato per il reato di lesioni volontarie. Lesioni lievi per i due manifestanti, uno dei quali è Antonio Alfieri, ristoratore di Sassuolo tra i fondatori di IoApro.

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