Recovery Plan al via, arrivano 221 miliardi di euro: ecco come verranno spesi. Oggi il Cdm

Venerdì 23 Aprile 2021 di Simone Pierini

Il premier Mario Draghi presenta il suo Recovery Plan. Il piano da 221,5 miliardi arriva oggi in Consiglio dei ministri: nessun voto per il momento, che avverrà solo dopo il passaggio alle Camere di lunedì e martedì. Del pacchetto destinato all'Italia 191,5 miliardi sono finanziati dalle risorse in arrivo da Bruxelles e 30 dal fondo complementare. Due gli obiettivi: riparare i danni provocati dalla pandemia e risolvere le debolezze strutturali del Paese.


IL PIANO

Uno schema molto articolato: 6 missioni e 16 componenti individuati in 39 assi su cui sviluppare gli interventi, che a loro volta si suddividono in 135 investimenti e 7 riforme. Tre riguardano la pubblica amministrazione (trasformazione, accesso e competenze), poi c'è la riforma del sistema della proprietà industriale, della formazione obbligatoria per la scuola, le politiche attive del lavoro e la riforma della medicina territoriale. 


RIVOLUZIONE GREEN

La fetta più grande della torta' al green e alla transizione ecologica: 57 miliardi. Risorse per gli interventi per l'economia circolare, la gestione dei rifiuti, l'efficienza energetica, le infrastrutture idriche e l'idrogeno, tra gli altri.


ISTRUZIONE E RICERCA

 

Quasi 32 miliardi, circa il 17% del tesoretto'. Le risorse - si legge nel documento di sintesi messo a punto dal Mef - saranno finalizzate «a rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e Stem, la ricerca e il trasferimento tecnologico». Dunque, «asili nido, materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia», ma anche la scuola 4.0, ovvero scuole «moderne, cablate e orientate all'innovazione grazie anche ad aule didattiche di nuova concezione». Ci sarà, inoltre, «il risanamento strutturale degli edifici scolastici».


TRASPORTI, DIGITAL E TURISMO

 

Una quota pari a 25,3 miliardi (il 13%) andrà invece ai progetti per la mobilità sostenibile. Nello specifico i progetti per l'Alta velocità, la modernizzazione della rete ferroviaria, lo sportello unico doganale, tra gli altri. Circa 42,5 i miliardi per la digitalizzazione e il rilancio del turismo: progetti per la Pa, per la transizione digitale delle imprese; la banda ultralarga e le connessioni veloci. Per l'incentivo al 110% per le ristrutturazioni green e antisismiche ci sono in tutto 18,5 miliardi, manca però la proroga fino a dicembre 2023 del Superbonus. Per Confindustria si tratta di un «gravissimo errore perché danneggia il settore delle costruzioni, volano per l'economia».


INCLUSIONE

 

Sono 19,1 i miliardi per la coesione e l'inclusione sociale: interventi per le politiche attive del lavoro, per lo sviluppo dei centri per l'impiego, per l'imprenditoria femminile, per rafforzare i servizi sociali, la rigenerazione urbana e gli investimenti per le Zone economiche speciali, Zes.


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Ultimo aggiornamento: 13:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA