Nei piccoli centri le buone pratiche: «Suono di campane per ogni nascita»

Sabato 11 Gennaio 2020
Attilio PALMA
In uno scenario tutt'altro che rassicurante di spopolamento e denatalità esistono anche le buone pratiche e dati in controtendenza spesso nei piccoli centri. Taviano, in provincia di Lecce, ha attuato, ancor prima che il Forum delle Famiglie lanciasse l'allarme denatalità, iniziative tese ad incentivare le nascite. Proprio nelle scorse settimane, l'amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Giuseppe Tanisi ha istituito un buono del valore di cento euro per ogni bambino nato o adottato nel 2020 che può essere utilizzato per l'acquisto di prodotti per la prima infanzia nella farmacia comunale. Non solo il coupon però: ad un sostegno concreto è stato affiancato il suono delle campane che annunceranno non solo più la morte di una persona, come si usa nei paesi, ma, d'ora in poi, anche la nascita. Come è accaduto mercoledì scorso per la prima nata a Taviano nel nuovo anno, la piccola Matilde.
Sindaco Tanisi, com'è nata l'idea di un buono per i nuovi nati ?
«Abbiamo sempre attuato iniziative volte in questa direzione. Di fronte ad un dato nella nostra città per il 2019 di circa 120 morti e 90 nati, bisognava dare un' indicazione, un segnale importante. Partendo dal risultato positivo del consuntivo della farmacia comunale che di fatto appartiene ai cittadini, abbiamo pensato di ridistribuire questa ricchezza alle famiglie che accolgono un nuovo nato».
Le campane a festa sono un altro segnale, certamente meno tangibile in linea pratica, ma, comunque, singolare e significativo, vero ?
«Pensiamo che una comunità debba gioire quando un bimbo o una bimba nascono. Da qui l' idea delle campane che hanno suonato tre giorni da per una piccola nata».
Cosa pensa dei dati del Forum delle Famiglie che prevedono nel 2025 il doppiaggio degli over 65 sui giovani ?
Sono dati che introducono un tema centrale su cui occorre confrontarsi e trovare soluzioni. A Taviano, per esempio, grazie alla floricoltura e all' agrivoltura, tante famiglie di extracomunitari hanno trovato stabilità formando famiglie numerose rendendo i dati tutto sommato positivi».
Sul fronte delle politiche giovanili cosa avete fatto ?
«Tantissime iniziative, come la consulta giovanile ad esempio. Sono convinto però che per invertire la rotta e impedire l'emigrazione dei giovani laureati, sia indispensabile investire sulle nuove tecnologie e sulla ricerca. Dobbiamo costituire il benessere del lavoro e possiamo farlo solo implementando le nostre aziende e le nostre zone industriali, occorre puntare sul virtuosismo dei centri storici. Anche qui i dati di Taviano sono positivi». Tema caldo e centrale che dovrà essere affrontato dalla futura giunta regionale sulla base del piano redatto dal Forum delle Famiglie.
«Dovrà necessariamente essere affrontato e occorrerà creare un coinvolgimento dalle istituzioni fino alla parrocchia, bisognerà fare sistema per creare il benessere, il lavoro e la ricchezza per le nostre famiglie. Diversamente non si può pensare di cambiare il trend a cui si sta assistendo e che si prevede debba peggiorare».
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