Il diktat di Amati sul voto: «Spontaneo o non sarà valido»

Domenica 5 Gennaio 2020
Vincenzo DAMIANI
«Truppe cammellate» pronte a muoversi per le primarie del centrosinistra pugliese, finendo per falsare il voto: è l'allarme lanciato da uno dei candidati, il consigliere regionale Fabiano Amati, che punta l'indice contro «i capi bastone di Michele Emiliano» che, a suo avviso, starebbero organizzando «mobilitazioni non spontanee» in vista del voto del prossimo 12 gennaio. La replica del governatore è pacata ma secca: «Una preghiera a Fabiano, in mancanza di elementi concreti e oggettivi non si faccia prendere in giro da chi parla a vanvera».
Ad una settimana esatta dall'apertura dei seggi per la scelta del candidato unico della coalizione di centrosinistra alle Regionali, divampano le polemiche. In realtà, già il senatore Dario Stefàno, in una intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, aveva polemizzato sulla presunta mancata trasparenza delle primarie, tanto da chiedere il rendiconto economico del 2015. Ora, però, è direttamente un candidato a gettare ombre: «Patti chiari e amicizia lunga esordisce Amati - siccome sento echi di mobilitazioni non spontanee, condotte dai capi bastone locali di Emiliano, avverto che non riconoscerò il risultato dei seggi ove non ci fosse corrispondenza tra i voti espressi e il contributo economico raccolto». Per esprimere la propria preferenza domenica 12 gennaio verso uno dei quattro candidati (oltre Emiliano ed Amati, gareggiano Elena Gentile e Leonardo Palmisano) bisognerà versare un contributo di un euro. «Le elezioni primarie prosegue Amati - sono uno straordinario strumento di partecipazione alla condizione che tutto si svolge regolarmente e in libertà. Io vorrei competere per le critiche al governo Emiliano e per le diverse soluzioni che propongo per affrontare i problemi. Non ho nessuna voglia di assistere alla chiamata alle armi svolta da tifosi più o meno interessati e per ragioni attinenti al potere distribuito o da distribuire. Per evitare qualsiasi deviazione c'è bisogno di un impegno spontaneo da parte di tutti e del rispetto delle regole». «La corrispondenza in ogni seggio tra i voti espressi e il contributo economico raccolto è una di queste regole, forse la più importante, perché - aggiunge - avendo a che fare con il denaro induce tutti alla prudenza, anche nell'ipotesi in cui qualcuno pensasse generosamente di sostituirsi nel pagamento ai propri amici o sostenitori. Lo dico prima per evitare incomprensioni postume e - conclude - perché mi piacerebbe vincere o perdere solo sulla base delle soluzioni che propongo ai problemi delle liste l'attesa, Xylella, rifiuti».
A cercare di rassicurare Amati è il comitato organizzatore delle primarie: ci sono «regole già scritte da mesi e che il comitato farà rispettare a garanzia del valore collettivo delle primarie. Tutti i componenti dei partiti lavoreranno per garantire la massima collegialità del comitato organizzativo. Comitato che sta lavorando gratuitamente per far svolgere al meglio le primarie del prossimo 12 gennaio», rispondono il presidente dell'associazione Primarie Puglia 2020, Claudio Cesaroni, e il garante Domenico Magistro. «Entro martedì 7 gennaio precisano - saranno rese pubbliche tutte le sedi di voto ed in ogni sede ci saranno almeno 5 componenti di seggio. A tutti questi volontari va il nostro ringraziamento».
Le parole del consigliere regionale del Pd non sono piaciute ad Emiliano che, però, ha preferito replicare mantenendo un profilo basso, per evitare di innescare altre polemiche. «Si sta mettendo in moto dice il presidente - una enorme macchina organizzativa che ha già portato ad avere una copertura di seggi su tutto il territorio pugliese. Questa capacità è un punto di forza del centrosinistra pugliese. Il valore delle primarie risiede ovviamente nella loro trasparenza e correttezza. L'esito deve rispettare la volontà popolare e centinaia di volontari saranno impegnati a garantire che tutte le operazioni si svolgano nella piena regolarità. Chiunque abbia voglia di sostenermi conosce bene i principi ai quali è ispirata tutta la mia vita e sa quindi che il rispetto delle leggi e delle regole sono per me un presupposto fondamentale. Quindi Fabiano Amati in me troverà un alleato convinto nel difendere questo strumento democratico da ogni tipo di condizionamento».
Sull'affluenza alle primarie, nei giorni scorsi, si è innescato un dibattito perché si teme il flop: nel 2015 quasi in 100mila si recarono alle urne, questa volta si spera di arrivare a 80mila.
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