Il Consiglio di Stato riapre Bonavista e Togo Bay

Domenica 10 Maggio 2020 di Francesco DE PASCALIS
Colpo di scena a Porto Cesareo: riaprono gli stabilimenti Bonavista e Togo Bay. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, con una ordinanza ha sottolineando come «con l'approssimarsi della stagione estiva, la rimozione delle opere imposta dal provvedimento impugnato, è ora suscettibile di arrecare un pregiudizio grave ed irreparabile alla proprietà che può mantenere inalterato lo stato dei luoghi fino alla pronuncia di merito».

L'ordinanza si riferisce al giudizio di appello promosso avverso la sentenza con cui il Tar di Lecce respinse il ricorso volto al riconoscimento dell'applicabilità ai terreni della Regione del nuovo regime di proroga delle concessioni. «Si tratta di terreni che mi sono stati assegnati in concessione dal 1997 con la dichiarata e mai contesta finalità di realizzarci uno stabilimento balneare - sostiene Valerio Zonno titolare dello stabilimento -. Sorprende quindi come oggi si arrivi ad affermare che un tratto di spiaggia quale quello assegnatomi, sia divenuto solo ora, a seguito del passaggio delle competenze dalla Regione Puglia al Comune di Porto Cesareo, area demaniale. Per quanto mi risulta quella spiaggia è sempre stata demanio marittimo indipendentemente dalla sua titolarità formale, e l'ordinanza di ieri è un ulteriore segno evidente di questo». «L'interpretazione restrittiva accolta dal Tar - prosegue Zonno - finisce con il penalizzare tutti quegli operatori che da anni, lungo le coste salentine, gestiscono lidi su aree date in concessione dalla Regione e chi, come me, ha svolto in tutti questi anni un'importante funzione di tutela e custodia della costa, dando occupazione e lavoro e offrendo servizi. Zonno, difeso dagli avvocati Valeria Pellegrino, Barbara Accettura ed Alessandro De Matteis, ora potrà aprire i battenti.

«Oggi più che mai posso rivendicare con orgoglio di aver sempre operato nel massimo rispetto della legalità e di essermi preso cura della bellezza paesaggistica dell'area, spesso supplendo all'assenza di chi se ne sarebbe dovuto occupare per legge. Poi Zonno si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Sono vittima incolpevole, di formalismi giuridici. Ritengo doveroso e giusto oppormi a provvedimenti che mi vorrebbero escludere dalla proroga accordata dal legislatore a tutti gli altri concessionari, sol perché assegnatario, senza mia colpa, di una concessione rilasciata dalla Regione, pur essendo anche io, come loro, titolare di uno stabilimento balneare su demanio marittimo. Ho fiducia nella magistratura e spero che tutto si risolverà al meglio». Il giudizio arriverà a settembre, quando il Consiglio di Stato dirà finalmente se le concessioni regionali sono o meno figlie di un Dio minore. Come detto, anche il Togo Bay ha ottenuto stessa ordinanza (avvocati Francesco Saverio Marini e Antonio Scalcione).
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