E anche Brindisi si risveglia (all'improvviso): tornano traffico e pedoni

Martedì 5 Maggio 2020 di Vincenzo MAGGIORE
Così come la tapparella sollevata lentamente lascia entrare i raggi del sole nella stanza la mattina presto, l'inizio della fase 2 dell'emergenza Coronavirus ha permesso alla comunità locale e nazionale di destarsi dopo 57 giorni di letargo.
Il 4 maggio 2020 sarà ricordato come una data fatidica in questo anno imprevedibile e nefasto che ha messo in ginocchio il mondo intero. Dall'area metropolitana al paesino di provincia, la democratica applicazione dei provvedimenti governativi ha inflitto una sosta forzata parzialmente interrotta a partire dalla giornata di ieri. La riapertura di alcune attività commerciali e misure meno restrittive per i comuni cittadini (che dovranno comunque prestare attenzione a un vivere sociale ancora fortemente limitato) rappresentano le novità principali. Il risveglio dopo il lockdown richiede comunque tempi di reazione che non sono uguali per tutti. Per una buona fetta di popolazione che è rientrata a lavoro, ce n'è un'altra corposa che attende il suo momento in vista di quella che dovrebbe essere la terza fase, a partire dal prossimo 18 maggio. Quindi, un periodo intermedio quello che ha preso ufficialmente il via. Un intervallo segnato da incertezze, dubbi, ma allo stesso tempo addolcito da un rinnovato entusiasmo perché la luce in fondo al tunnel appare nettamente più visibile rispetto a qualche settimana fa.
Fin dalle prime ore del mattino, le strade della città di Brindisi hanno accolto nuovamente un traffico automobilistico a intermittenza sia nella zona del centro cittadino che in periferia. La possibilità di passeggiare mantenendo le distanze di sicurezza è stata condita da quella sensazione di estraniamento rispetto a un contesto usuale che, dopo quasi due mesi di silenzio, appare quasi sconosciuto. Chi non ha messo il naso fuori da casa durante la fase più intensa della quarantena ha potuto notare i segni visibili di una natura che rivendica e si riprende i suoi spazi anche attraverso la vegetazione erbacea spuntata tra l'asfalto e i marciapiedi.
Tutti o quasi tutti i cittadini hanno indossato le mascherine ritrovandosi a condividere ancora una volta una prassi sanitaria consolidata. Il distanziamento sociale davanti a qualsiasi attività pubblica, in primis i supermercati, è regola a cui non si può trasgredire anche presso gli altri esercizi che hanno riaperto i battenti. In base all'ordinanza regionale del governatore Emiliano, i bar così come le gelaterie, pasticcerie, ristoranti in funzione del servizio d'asporto, hanno potuto provvedere già da qualche giorno a togliere lucchetti e saracinesche. Non è facile, non tutti hanno valutato positivamente una ripartenza contenuta, ma buona parte degli imprenditori locali vuole farsi coraggio. E' un dovere verso se stessi e verso la comunità.
Tra questi c'è lo staff dell'Altair Cafè di via Appia che proprio ieri ha comunicato con la clientela tramite i suoi canali social per festeggiare sette anni di attività: Questa avventura è come una scommessa che ci ha cambiato la vita con la consapevolezza di dover affrontare tanti sacrifici e di avere tante soddisfazioni si legge nel post su facebook a cui sono seguiti numerosi like e commenti - con l'aiuto delle famiglie, dei nostri collaboratori e dei nostri affezionati clienti amici siamo arrivati fin qui, ma mai avremmo pensato nel ventunesimo secolo di dover combattere per sopravvivere a una pandemia mondiale. Oggi si riparte con la speranza di portare avanti questo sogno che non è per noi solo un lavoro, ma è vita. Auguri a noi e grazie a voi tutti.
Altro punto nevralgico del nuovo decreto governativo riguarda la possibilità di riprendere a fare sport all'aperto. Il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha dettato riferimenti importanti per la riapertura dei parchi urbani. Ieri mattina, qualche fanatico del jogging e del footing non si è fatto attendere al Cesare Braico per ripercorre il tracciato di circa un chilometro che circonda l'Istituto alberghiero. Come tutte le altre scuole, anche il Sandro Pertini resterà chiuso fino a data da destinarsi. Per gli studenti, anche l'ultimo mese di scuola sarà portato a termine in modalità telematica. Per i maturandi, all'orizzonte si prospetta un Esame di Stato totalmente inedito in una pagina di storia che tutti, nessuno escluso, sperano di archiviare al più presto.
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