Sostegno alle aziende: dalla Camera di Commercio di Lecce un aiuto concreto per ammortizzare i costi

Numerose misure su diversi fronti rivolte alle micro, piccole e medie imprese salentine

Contenuto a cura di Piemme Brand Lab in collaborazione con CCIAA DI LECCE
Giovedì 29 Settembre 2022, 12:17 - Ultimo agg. : 3 Ottobre, 09:27 | 6 Minuti di Lettura

Sono trascorsi otto mesi da quando Mario Vadrucci è stato eletto Presidente della Camera di Commercio di Lecce. Sono stati mesi caratterizzati da una intensa operatività, nei quali, insieme al Consiglio camerale, ha portato avanti una serie di azioni volte a tutelare gli interessi del territorio, puntando sui temi portanti della crescita locale. II messaggio è ben chiaro: la Camera di Commercio di Lecce è la “casa delle imprese salentine” e lavora al loro fianco per lo sviluppo del territorio, in sinergia con le altre istituzioni.

Dall’analisi delle emergenze sono derivati i primi interventi camerali, tra i quali spiccano le risorse straordinarie a sostegno delle micro, piccole e medie imprese salentine che in questi funesti mesi di rincari energetici stanno rischiando la loro stessa sopravvivenza.

 

Presidente Vadrucci, la Camera di Commercio è scesa in campo per aiutare concretamente le imprese del Salento: come funziona il bando?

Si tratta di una misura emergenziale, ma dobbiamo guardare anche alle future opportunità. Nell’immediato, la Camera di Commercio di Lecce, tra le prime in Italia e la prima in Puglia, mette a disposizione tutte le risorse che è stato possibile rinvenire nel bilancio camerale, circa 500.000 euro, per l’erogazione di voucher che, affiancandosi agli altri interventi governativi, contribuiranno a ristorare i rincari energetici che stanno mettendo in ginocchio le imprese di ogni settore. I voucher camerali contribuiranno a coprire l’incremento della componente energia che le imprese registrano nel 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 e le imprese potranno fruire fino a un massimo di 3.000 euro per fronteggiare il rincaro in bolletta. La misura, che prende spunto dagli aiuti per le imprese energivore, è rivolta a tutte le categorie.

Abbiamo pensato soprattutto alle piccole e piccolissime imprese, che per la maggior parte compongono il tessuto imprenditoriale salentino e che sono quelle più a rischio. Ma occorre far sì che, una volta superata l’impellenza, non ci si trovi nuovamente esposti a difficoltà dello stesso tipo: accanto all’erogazione dei voucher, quindi, la Camera di Commercio di Lecce agisce lungo una traiettoria di cambiamento e programmazione, incoraggiando il sistema economico salentino a mettere in campo le proprie “energie” anche per ripensare la propria attività, utilizzando fonti alternative e rinnovabili, puntando quindi a una maggiore autonomia energetica.
 

I flussi turistici nell’estate appena trascorsa hanno mostrato risultati altalenanti: cosa fare per riportare il Salento al centro delle scelte dei viaggiatori italiani ed esteri con maggiore continuità?

Occorre convocare quanto prima gli Stati Generali del turismo pugliese, con la presenza della Regione Puglia e con il fattivo contributo delle associazioni di categoria: il comparto turistico ha un’importanza fondamentale per l’economia regionale, visto che con circa il 15% (nelle stagioni migliori) incide per il doppio rispetto a quanto accade per il PIL nazionale (7/8%). Il repentino aumento dei prezzi, caratteristica negativa dell’estate appena trascorsa, per tutte le implicazioni che conosciamo, impone di riconsiderare attentamente dinamiche e obiettivi. Al netto dei dati ufficiali che devono ancora arrivare, le prime osservazioni testimoniano una riduzione del turismo proveniente dall’estero, una componente importante del volume di spesa.

La concorrenza derivante da zone limitrofe, con un’offerta turistica simile alla nostra, quali Grecia, Albania e Montenegro, è un elemento che occorre tenere sempre ben presente e che ha avuto il suo peso sull’andamento dei flussi turistici estivi, nonostante gli aeroporti, i porti e le strade di Puglia abbiano registrato grosse movimentazioni di persone, anche in transito. E qui torniamo a parlare di servizi, di formazione e di target, puntando alla qualità dell’offerta, allo sviluppo delle competenze e a un sistema di trasporti adeguato, se vogliamo che il turismo si configuri come una carta vincente del nostro territorio.
 

A proposito di trasporti, ci sono stati contatti importanti con il Governo in materia. Quali sono le azioni che ritiene utili per il rilancio del Salento?

Abbiamo avuto modo di affrontare il tema della logistica salentina, portando all’attenzione del Governo una serie di proposte, d’intesa con le altre organizzazioni territoriali, per stimolare la creazione di un sistema di trasporti moderno, economico e sostenibile anche da un punto di vista ambientale. È indispensabile un sistema integrato che possa consentire ai prodotti e alle merci di questo territorio di raggiungere in tempi congrui e a costi competitivi i mercati internazionali: parliamo dell’alta capacità. Gli ingranaggi che compongono un sistema efficiente di trasporti devono girare come in un motore che spinga e non freni il locale sistema economico: devono essere fruibili per il trasporto delle merci, ma anche delle persone.

Strategico è lo scalo di Surbo, per il quale ben accogliamo lo stanziamento di 10 milioni di euro; altrettanto lo è il collegamento con i porti di Taranto e Brindisi, considerato che le nuove regole ambientali, volute a livello europeo e internazionale, imporranno molto presto l’utilizzazione della ferrovia in combinata con le vie del mare per il trasporto delle merci, in luogo della gomma; strategico è il collegamento ferroviario con l’Aeroporto del Salento, da armonizzare, in sede locale, con le Ferrovie del Sud Est, cui si guardava come la metropolitana del Salento, ma che ancora sono caratterizzate da mezzi di trasporto vetusti, tempi di percorrenza inaccettabili e quadri orari poco funzionali. Strategico, per il nostro territorio, è il rifacimento della Statale 275, fondamentale tratta di congiunzione del sistema logistico, che va doverosamente resa sicura per chi la percorre.
 

Il dibattito estivo è stato focalizzato anche sul tema lavoro: in particolare sull’inserimento di personale qualificato nelle aziende. Quali sono gli sforzi della Camera di commercio in tal senso?

Lo scorso giugno, abbiamo avuto un incontro su questo tema con l’assessore alla Formazione e lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, al quale abbiamo segnalato la necessità di attivare programmi che accompagnino, giovani e meno giovani, a introdursi nel mercato del lavoro, con possibilità concrete di continuare a operare in settori che sono ormai completamente innovati. L’industria, il turismo, l’agricoltura, l’artigianato spesso richiedono figure professionali difficilmente reperibili o che, alla luce delle innovazioni, necessitano di formazione specialistica non sempre facilmente attuabile.

Creare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e provvedere alla formazione peculiare diventano elementi fondamentali per contemperare sia le esigenze delle imprese che quelle dei giovani o meno giovani in cerca di lavoro; l’obiettivo, quindi, è comune e dobbiamo a tutti i costi riuscire a scrivere il percorso comune per centrarlo. Il sistema camerale contribuisce con il progetto Excelsior, il sistema informativo per l’occupazione e la formazione, che evidenzia le professionalità maggiormente richieste dal mondo delle imprese e svolge una preziosa funzione di orientamento per i ragazzi circa la scelta del percorso formativo da intraprendere.
 

Digitalizzazione e internazionalizzazione: a che punto è il Salento?

Siamo oltre ogni aspettativa. Basti pensare che un imprenditore leccese su due guida la propria impresa dallo smartphone, grazie alle app a disposizione e al cassetto digitale dell’imprenditore su impresa.italia.it, una web-app messa a disposizione dalla CCIAA, grazie alla quale si hanno a disposizione i documenti ufficiali relativi alla propria impresa, senza costi, da qualsiasi dispositivo e h24. La provincia di Lecce figura tra le prime province italiane per adesioni al cassetto digitale, strumento indispensabile per gestire in modo agile la vita amministrativa dell’impresa, per esigenze legate all’accesso agli aiuti pubblici, per sviluppare nuovi contatti; naturalmente, la resa della digitalizzazione sarà massima quanto più si potrà disporre capillarmente di infrastrutture digitali moderne, a banda ultralarga e a elevata velocità.

La digitalizzazione migliora concretamente la competitività delle imprese e va fatto ogni sforzo per consentire a tutti gli imprenditori di comprenderne e sfruttarne pienamente le opportunità. In tale direzione opera il PID – Punto Impresa Digitale della nostra Camera di Commercio che, con molteplici attività di informazione, formazione e assistenza, mira a far crescere la consapevolezza attiva delle imprese sulle soluzioni offerte dal digitale 4.0, sui loro benefici e sui rischi legati al mancato utilizzo. Con riferimento all’internazionalizzazione, poi, sono in corso una serie di progetti e attività, anche in collaborazione con Unioncamere Puglia e con l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, con cui condividiamo la priorità di supportare la costruzione di interlocuzioni e rapporti strategici tra le imprese pugliesi e i grandi protagonisti dei mercati esteri, considerati bacini essenziali per rafforzare un trend positivo di sviluppo per mezzo dell’export e della diffusione della conoscenza del “Made in Puglia”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.le.camcom.gov.it