Ucciso dal fulmine mentre pescava, segni di ustione alla testa e sui piedi

Mercoledì 10 Giugno 2020 di Roberta Pugliesi
Gianni Rizzo, ucciso dal fulmine sul lago di Bolsena

ROVIGO - Morto sul colpo e sbalzato nelle fredde acque del lago di Bolsena dopo essere stato colpito in pieno dal fulmine, che gli ha attraversato tutto il corpo. Una morte orribile, quella di Gianni Rizzo, l’ex fruttivendolo di Rovigo che all’incirca un anno fa, a 35 anni, aveva scelto di abbandonare la vita tra le cassette di frutta e verdura nel chiosco gestito insieme ai genitori nel quartiere rodigino della Commenda per fare quello che più sognava nella vita, dedicarsi alla pesca sportiva di cui era anche un agonista.

TRAGEDIA INATTESA
Una morte tragica, quella di Rizzo, avvenuta sotto gli occhi dell’amico con cui era uscito per la battuta di pesca nello specchio d’acqua del Viterbese dove era arrivato nei giorni scorsi insieme ai genitori, che risiedono a Boara Pisani, al confine tra le province di Rovigo e Padova, e alla moglie Claudia, istruttrice di Fitness in una palestra del capoluogo polesano.

L’AMICO FERITO
Migliorano intanto le condizioni del trentottenne di Alatri coinvolto nel terribile incidente avvenuto sul lago di Bolsena lunedì pomeriggio, costato la vita al trentaseienne polesano. Il giovane è ancora ricoverato presso l’ospedale Belcolle di Viterbo, dove è stato portato lunedì pomeriggio in codice giallo per ipotermia essendo rimasto nelle fredde acque del lago per diversi minuti. La salma dell’amico che era con lui sulla barca, deceduto dopo essere stato centrato in pieno da un fulmine dietro l’orecchio, è stata restituita ai familiari per la celebrazione delle esequie. La saetta, secondo l’accertamento medico eseguito subito dopo il recupero del corpo, avrebbe colpito Rizzo alla testa e si sarebbe scaricata a terra attraverso un piede, dove sono stati trovati segni di ustioni compatibili con il passaggio del fulmine.

FAMILIARI SCONVOLTI
I suoi cari lo avevano accompagnato nella giornata di lunedì a Bolsena, lago che frequentavano e conoscevano bene entrambi gli uomini, e dove il pescatore padovano tante volte si era recato per coltivare la sua più grande passione, per l’appunto la pesca sportiva, condivisa con l’alatrense.
ALLERTA METEO
Non avevano fatto i conti però con il maltempo e con l’allerta meteo. Il fulmine che si è abbattuto sulla piccola imbarcazione dei due amici pescatori ha centrato in pieno il trentaseienne di Boara sbalzandolo in acqua insieme all’amico. Rizzo è morto sul colpo, mentre il giovane di Alatri tentava di metterlo in salvo annaspando nelle fredde acque e aggrappandosi al natante. Sono stati tratti in salvo da altri pescatori che si trovavano nel lago e che li hanno portati a riva dove i soccorsi hanno tentato le manovre di rianimazione. Tutto intanto, purtroppo, per l’ex fruttivendolo di Boara.
AMICO SOTTO CHOC
Subito trasportato invece sotto choc e in ipotermia nel nosocomio del capoluogo il trentottenne di Alatri. Sono stati avviati tutti gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Tuscania e della stazione di Gradoli, ma i contorni di questa terribile vicenda sono piuttosto chiari. L’auspicio è che il trentottenne possa tornare al più presto ad Alatri all’affetto della sua famiglia e che possa dimenticare, per quanto possibile, l’accaduto che lo ha comprensibilmente provato sotto tutti punti di vista.
IL CORDOGLIO
Tantissimi i messaggi di affetto esternati anche attraverso i social network e certamente numerosi quelli di cordoglio per la prematura scomparsa di un giovane allegro e brillante, com’era unanimemente conosciuto Gianni Rizzo, dotato di grande esperienza e bravura nella pesca sportiva.
 

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 17:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA