Manutenzione della metro a rischio,
Gabrielli scongiura lo sciopero

Giovedì 10 Dicembre 2015 di Paola Lo Mele

All'avvio del Giubileo è andato tutto bene a Roma, anche sul fronte trasporti. Poi il giorno dopo è arrivata, puntuale, la grana: la proclamazione di uno sciopero di sette giorni dei lavoratori che si occupano della manutenzione della metropolitana. La mobilitazione, annunciata dalla Fiom contro lo spettro licenziamenti, ha subito generato molta attenzione: in caso di guasti ai treni (tutt'altro che rari nella Capitale) avrebbe potuto mettere rischio il servizio nella prima settimana dell'anno santo.


Ma fortunatamente è stata interrotta dopo 24 ore, grazie alla convocazione di un tavolo in Prefettura. È uno sciopero «illegittimo e va revocato - aveva tuonato in giornata il Garante degli scioperi - pena la valutazione delle sanzioni». E il prefetto Gabrielli non aveva usato parole più morbide: «Se non si darà corso positivo (alla richiesta di revoca) precetteremo».

All'inizio, insomma, è stato muro contro muro. E al termine della prima giornata di astensione dal lavoro, la Fiom ne aveva addirittura rivendicato i risultati: «Tutti i dipendenti di Caf Italia, azienda che cura la manutenzione dei vagoni della metropolitana di Roma, si sono fermati» per protestare «contro i licenziamenti che li minacciano. I lavoratori hanno scritto una lettera aperta al commissario straordinario e al prefetto di Roma per spiegare le ragioni dell'agitazione chiedendo un incontro».

La tensione si è sciolta in serata, quando da palazzo Valentini è arrivata la convocazione di un tavolo, venerdì, per affrontare la vertenza. Solo allora la sindacalista Susanna Felicetti ha fatto sapere: «Lo sciopero degli addetti alla manutenzione della metro di Roma è revocato».

Ultimo aggiornamento: 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA