Metro, dopo l'incidente a Piramide scatta la manutenzione straordinaria su tutti i treni

Lunedì 24 Ottobre 2016 di Paola Lo Mele
È ai nastri di partenza la revisione delle porte delle metropolitane di Roma. Dopo l’incidente di giovedì che ha visto un convoglio della metro B perdere in marcia un’anta, ad annunciare l’iniziativa è stata l’assessore capitolino alla Mobilità Linda Meleo.

«Giovedì scorso non si è trattato di un problema legato alla manutenzione ma ho comunque chiesto ad Atac che sia avviata una revisione delle porte dei treni delle metro così come già fatto per la Roma-Lido», le parole dell’assessore. All’origine del distacco di una parte della porta, secondo una prima ricostruzione della commissione di inchiesta di Atac, c’è stato qualcuno che ha azionato intempestivamente il freno di emergenza.

In ogni caso, l’azienda ora è a lavoro per mettere in pratica le indicazioni del Campidoglio. Così, sotto i riflettori dell’Atac finiranno da qui a breve tutte le porte dei treni più anziani della linea blu: quelli entrati in funzione negli anni novanta con la tratta Termini-Rebibbia. Sul tpl di Roma «scontiamo un eredità pesante - ha sottolineato il capogruppo del M5S Paolo Ferrara all’indomani dell’incidente sulla linea B - è chiaro che a distanza di tre mesi i problemi escono fuori, alcuni provvedimenti stanno arrivando e abbiamo le idee chiare. Abbiamo intenzione di investire sul servizio pubblico. Vogliamo ‘costringere’ i romani a prendere i mezzi pubblici ma fare questo serve anche avviare un cambiamento culturale. Credo che almeno un anno sia necessario per vedere gli effetti positivi del percorso che abbiamo avviato».

Nei progetti di Palazzo Senatorio per migliorare il flusso dei mezzi pubblici in città c’è anche il potenziamento delle corsie preferenziali per arginare i ritardi dei bus dovuti al traffico. «Entro fine novembre o i primi di dicembre - ha annunciato Meleo - avremo già le prime tre corsie preferenziali a Portonaccio, a via Napoleone III e a via Emanuele Filiberto. Poi abbiamo già tracciato un piano per le altre e speriamo che, se non tutto il percorso, almeno gran parte di questo possa essere attivato entro un anno».