Bray si ritira dalla corsa al Campidoglio,
a sinistra restano solo Fassina e Marino

Massimo Bray
Massimo Bray
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Lunedì 14 Marzo 2016, 09:04

Massimo Bray si tira indietro dalla corsa per il Campidoglio. Dopo giorni in cui si rincorrevano rumors su una sua possibile candidatura, alternativa a quella di Roberto Giachetti, l'ex ministro ha sciolto gli indugi via Facebook.

«In una situazione in cui sarei un ulteriore elemento di divisione, non sarò candidato alle prossime elezioni amministrative. – ha spiegato –. La difficoltà di questa scelta si accompagna alla consapevolezza di aver sempre deciso autonomamente e libero dalle dinamiche di cui sembrano soffrire la politica e i partiti».

Si assottiglia, così, la cordata che si sta formando a sinistra del Pd per le elezioni comunali. Ora, in ballo, restano Sinistra Italiana e Ignazio Marino. La scelta tra l'ex primo cittadino e Stefano Fassina, già candidato, potrebbe passare per una consultazione in stile primarie da tenersi in aprile. Ma non è detto. 

Il passo indietro dell'ex ministro della Cultura del governo Letta, infatti, potrebbe anche preludere ad accordo Marino-Fassina che non passi dai gazebo. Plaude il parlamentare renziano Michele Anzaldi: «Correttezza e lealtà Massimo Bray gli fanno onore: avere le proprie idee non significa picconare il partito. Ora tutti uniti con Roberto Giachetti».

Da Sel, invece, il segretario romano Paolo Cento ha avvertito: «Le porte della coalizione rimangono aperte. È il momento di verificare le condizioni tra le tante proposte che hanno seguito la candidatura a sindaco di Stefano Fassina, a partire dal programma e dalla disponibilità di Marino, per arrivare ad una candidatura unitaria».

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