Milano, boom di bici rubate: “Quaranta furti al giorno e molti nemmeno denunciano”

Lunedì 28 Novembre 2016 di Simona Romanò

È la Milano dei ladri di biciclette. Al boom dell’uso delle bici registrato ngli ultimi anni è infatti seguito quello delle razzie: le associazioni ciclistiche e gli addetti ai lavori stimano circa 15.000 furti all’anno, ovvero una media di 41 al giorno, soprattutto vicino le stazioni ferroviarie e nei parcheggi più estesi, in zona Bocconi, Università Statale, piazza San Babila, ma anche corso Garibaldi, Loreto, Baggio. Nessuna zona è a rischio zero.

In realtà le due ruote che finiscono nelle grinfie dei manolesta sono molte di più di quelle ipotizzate, perché tanti proprietari non denunciano, convinti, pur sbagliando, che sia inutile. Il reato rimane così nella “zona grigia”. Quindi, non ci si deve meravigliare se i ladri agiscono a raffica e pensano di farla franca. È sufficiente un seghetto e il gioco è fatto. «Ma ritrovare le bici si può, denunciate», è l’appello dell’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. All’opera ci sono i vigili, che hanno istituito la “squadra contrasto bici rubate”. Lavorano sodo e il bilancio è positivo: in quattro mesi sono 85 i bolidi recuperati, anche nei luoghi più impensabili come i canali e i Navigli; 40 quelli restituiti. E ancora: 90 le persone denunciate, 8 arrestate.

L’unità dei ghisa è approdata dallo scorso maggio anche su Fb, dove i cittadini possono lasciare segnalazioni e gli agenti “postano” in un album fotografico le foto dei mezzi rinvenuti. Come si risale al proprietario? Anche attraverso un accordo stipulato con i maggiori rivenditori che permette di associare il numero di telaio all’acquirente. Il tam tam sul web è utilissimo. Sulla pagina social giovedì scorso è apparso l’ultimo messaggio dei vigili: «Abbiamo restituito a Stefan, che ci ha raggiunto dall’Olanda, quanto gli era stato rubato lo scorso 3 ottobre. Tornerà a casa con una buona considerazione». Soddisfatta l’assessore Rozza: «Utilizzare i social aumenta l’efficienza e consente un rapporto diretto con i vigili».

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