A Sollecito 66 mila euro dalla Regione Puglia:
"Una startup che commemora i defunti" -Foto

Raffaele Sollecito
Raffaele Sollecito
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Venerdì 30 Ottobre 2015, 18:23 - Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 18:16

«Ho vinto un regolare bando regionale per under 35 disoccupati, avevo tutti i requisiti. E ora ho potuto lanciare la mia nuova startup».

Raffaele Sollecito, assolto per l'omicidio di Meredith Kercher, ora si prepara a una nuova vita. Ha appena ricevuto la prima parte dei 66 mila euro, di cui la metà a fondo perduto, che la Regione Puglia gli assegnerà per tre anni. «Ho aperto l'ufficio vicino a un bar a Giovinazzo, è ancora un cantiere ma voglio assumere due segretarie. Anzi, meglio un uomo e una donna» - spiega al Corriere della Sera - «Se posso, metterò telecamere anche all'interno dell'ufficio e non solo all'esterno. Non voglio spiare i miei dipendenti, voglio solo che non capiti più quello che mi è successo, desidero avere prove certe».

Il giovane ingegnere pugliese ha annunciato anche che parteciperà al prossimo raduno dei Radicali a Chianciano: «Credo che mi iscriverò, difendono le vittime di giustizia come me. Dicono che avrei diritto a un risarcimento di 500 mila euro, ci sto pensando, ma intanto la mia famiglia per tutte le spese legali ha sborsato un milione e 300 mila euro».

«Ho sentito Amanda la scorsa settimana in chat, è curiosa di leggere il libro e glielo spedirò. Non posso definirla un'amica, anche se siamo stati accomunati da questo dramma» - racconta ancora Sollecito - «Vorrei che la mia famiglia e quella di Meredith possano incontrarsi e chiarirsi. Loro sono stati doppiamente vittime: non solo l'omicidio, ma anche tante malelingue sulla figlia».

Ultimo desiderio, espresso in un appello: «Vorrei tanto andare al concerto di Marilyn Manson a Firenze il prossimo novembre, ma è già tutto esaurito. Qualcuno può aiutarmi?».

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