Migranti, a settembre previsto boom di sbarchi in Italia. 13mila in 4 giorni

Mercoledì 31 Agosto 2016
Profughi a bordo della fregata Fasan, diretta a Messina

Il trend è innegabile: gli sbarchi di migranti dal Mediterraneo in Italia sono tornati ad aumentare, e lo dimostra l'arrivo di 13 mila persone in appena quattro giorni. Il problema, da italiano, è diventato europeo, con Angela Merkel che ha ammesso di aver sottovalutato la crisi.

LAMPEDUSA AL COLLASSO, OLTRE 1000 PROFUGHI IN NOTTATA È approdata poco dopo le due della notte al porto di Lampedusa la nave 'Asso 25' con a bordo 1.177 migrantisoccorso ieri nel Canale di Sicilia. Le operazione di sbarco sono proseguite per tutta la notte. L'Asp di Palermo, presente a Lampedusa con il suo direttore Antonio Candela, ha inviato sull'isola altri quattro medici d'urgenza per dare un aiuto al direttore sanitario Pietro Bartolo. Complessivamente c'erano sul molo dieci medici. Tra i profughi sbarcati c'erano numerose donne e molti bambini. «Ma nessuno ha avuto bisogno di ricoveri», assicura all'Adnkronos Antonio Candela. La nave era diretta a Palermo ma in serata è stato deciso di cambiare destinazione, a causa di una rissa scoppiata a bordo della nave. E per oggi è attesa al porto di Palermo un'altra nave, con a bordo altre mille persone circa. Sono circa 13mila i migranti sbarcati sul suolo italiano negli ultimi quattro giorni. Soltanto ieri gli arrivi sono stati tremila.

BIMBA BATTEZZATA SULLA NAVE DIRETTA A MESSINA A bordo della fregata Fasan, unità Flagship del dispositivo di sicurezza aeronavale «Mare Sicuro», è stata battezzata una bambina di tre mesi proveniente dalla Nigeria salvata ieri nel corso di una operazione di soccorso a nord della Libia. La mamma, di religione cattolica, ha chiesto al cappellano militare don Vincenzo Caiazzo presente a bordo di officiare il rito. Il battesimo è stato celebrato in lingua inglese sull'aletta di plancia della nave, alla presenza di una rappresentanza dell'equipaggio. Madrina della bambina il tenente di vascello Ottavia Balbi, medical advisor dello staff di Mare Sicuro, padrino il comandante dell'operazione contrammiraglio Alberto Maffeis. La fregata Fasan è in navigazione verso il porto di Messina con a bordo 1.149 migranti.

IN 1067 A BORDO DELLA PORTAEREI È previsto questo pomeriggio l'arrivo di 1067 migranti al porto di Palermo a bordo della portaerei Garibaldi. I migranti saranno accolti dalla task force coordinata dalla prefettura di Palermo formata dai sanitari dell'Asp e del 118, i volontari della Croce Rossa e della Caritas. Sul molo ci sono anche gli uomini della squadra mobile della polizia e del Gico della Guardia di Finanza per individuare eventuali scafisti.

ALTRI PROFUGHI A CAGLIARI È approdata al molo per le merci alla rinfusa del Porto Canale di Cagliari la nave militare irlandese James Joyce con a bordo 617 migrantirecuperati lunedì nel Canale di Sicilia dalla Guardia costiera nazionale, che in una giornata ha portato al salvataggio di oltre 6.500 persone. La Capitaneria di porto di Cagliari sta coordinando tutte le operazioni portuali, la Prefettura ha predisposto - con Questura, Protezione civile, Polizia, Croce rossa italiana, Asl e associazioni di volontariato - il campo per l'accoglienza. Sono state montate tutte le tende che saranno utilizzate nelle prossime ore per le visite mediche e le operazioni di identificazione. Sbarcheranno dalla nave 454 uomini, 138 donne e 25 minori, non si sa quanti di questi non accompagnati. La Prefettura ha individuato in tutta la Sardegna i centri in cui saranno ospitati, anche se ormai la situazione è al collasso: 293 migranti rimarranno a Cagliari, 186 andranno a Sassari, 80 a Nuoro e gli altri ad Oristano. Per far fronte all'emergenza accoglienza la Prefettura ha aperto una nuova gara, che si concluderà a fine settembre, per la manifestazioni di interesse da parte di eventuali strutture, dopo quelle fatte nei mesi scorsi. Ma il numero dei partecipanti e delle offerte si sta assottigliando mentre gli sbarchi diretti e l'arrivo di migranti soccorsi in Libia e Sicilia continuano.

MERKEL: "GRAVE ERRORE SOTTOVALUTARE LA CRISI" La Germania ha reagito troppo tardi alla crescita evidente della crisi dei migranti. Lo ha ammesso la cancelliera tedesca Angela Merkel che, in un'intervista al quotidiano Sueddeutsche Zeitung, ha affermato che «noi tedeschi, abbiano ignorato il problema per troppo tempo.» «Nel 2004 e nel 2005, c'erano già molti arrivi di rifugiati, ma abbiamo lasciato che affrontassero il problema la Spagna e gli altri paesi alle frontiere esterne», ha detto Merkel che oggi vedrà a Maranello in premier italiano Matteo Renzi. «In seguito all'elevato numero di profughi accolti durante le guerre jugoslave, la Germania è molto felice che fossero altri a gestire il problema», ha aggiunto ad un anno dalla famosa frase sulla crisi dei rifugiati «ce la possiamo fare». Tuttavia «la Germania rimane la Germania, con tutto ciò che ci è caro», ha concluso la cancelliera.

A PARIGI UN NUOVO CAMPO PROFUGHI Il primo campo profughi parigino aprirà entro fine settembre. Lo ha confermato Anne Hidalgo, la sindaca della capitale, parlando anche della successiva creazione di un secondo centro di accoglienza. Parlando alla radio France Inter, la sindaca socialista ha affermato che «due campi profughi saranno presto aperti, uno per soli uomini, uno per donne e bambini soli». Mentre i lavori sono già cominciati a fine giugno, la data di apertura del centro - annunciato una prima volta a maggio dalla Hidalgo - era rimasta sul vago. Per il Comune, l'obiettivo è la gestione delle ricadute sulla capitale della crisi migratoria. Le forze dell'ordine compiono evacuazioni di insediamenti insalubri a nord di Parigi in modo regolare. Soltanto a luglio, oltre 2.500 migranti sono stati espulsi. 

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