Esodati, approvato il ddl all'unanimità:
salvaguardia per altre 32mila persone

Mercoledì 1 Ottobre 2014
ROMA - Con il s unanime della Commissione Lavoro del Senato (in sede deliberante, senza cio il passaggio in Aula) questo pomeriggio altri 32.100 lavoratori da esodati diventano salvaguardati. E salgono ad oltre 170.000 i soggetti che, avendo aderito ad accordi aziendali per lasciare il posto di lavoro prima dell'entrata in vigore dei nuovi requisiti per andare in pensione della legge 214/2011 (dell'ex ministro Elsa Fornero), sono stati sottratti al limbo dell'assenza sia di stipendio, sia di prestazione previdenziale.



Complessivamente, per riparare a quello che il relatore Mario Mauro (Pi) definisce «un errore che lo Stato aveva il dovere di correggere», sono stati finora stanziati, in sei tranches, più di 11 miliardi di euro. La salvaguardia appena approvata dai senatori non è stata modificata, rispetto alla versione varata il 3 luglio scorso alla Camera: si stabilisce un allungamento (da 36 a 48 mesi, fino al gennaio 2016) dall'entrata in vigore della riforma del periodo di maturazione dei requisiti per l'accesso alla pensione.



E le maglie si estendono, fra l'altro, anche ai cosiddetti «cessati a tempo determinato» (ne sono stati individuati 4.000), che non risultano «rioccupati a tempo indeterminato», ma che potranno chiudere la propria posizione in maniera adeguata, per far sì che la decorrenza del trattamento previdenziale avvenga nello stesso arco temporale di altre categorie di lavoratori presenti nel perimetro delle tutele.



Insieme al disegno di legge ottiene il via libera anche l'ordine del giorno, a prima firma di Pietro Ichino (Sc), che da un lato «impegna la Commissione ad effettuare un censimento dei casi particolari» di esodati di cui prendersi cura, dall'altro si sofferma sulla necessità che il governo si concentri anche sul reinserimento dei lavoratori adulti (over50) nel mercato.
Ultimo aggiornamento: 21:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA