Casalinghe in fuga dall'assicurazione:
"Non vogliono pagarla" -Ecco perché

Martedì 28 Aprile 2015
Casalinghe in fuga dall'assicurazione Inail, una sorta di tassa obbligatoria per tutte coloro svolgono attività esclusiva in casa. Ma le donne non la vogliono pagare.

La norma prevede che a beneficiare della polizzia, che costa 12,91 euro all’anno sono coloro che "hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano; non sono legate da vincoli di subordinazione per questa attività e prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo, non svolgono cioè altre attività per le quali vi sia obbligo di iscrizione a un altro ente o cassa previdenziale".



Il motivo che spinge le casalinghe italiane a non pagare è semplice. Secondo loro e le varie associazioni dei consumatori, i vantaggi sarebbero irrisori anche al cospetto di una cifra da pagare decisamente bassa. Inoltre, anche se prevista, non ci sarebbero mai state multe per gli esentori.



L’assicurazione copre gli infortuni, ma per poter usufruire dellla rendita minima l’invalidità deve essere almeno del 27%. Troppa alta la soglia in virtù di una cifra minima pari a 186,17 euro al mese fino ad un massimo di 1.292,90 euro per le invalidità al 100%. In caso di infortuni mortali è prevista una rendita ai parenti superstiti. Il calo dei contribuenti è evidente. Si è passati da circa 2,2 milioni di italiani nel 2008, per lo più donne, a poco più di 1.2 milioni nel 2014.



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Posted by Leggo - Il sito ufficiale on Martedì 28 aprile 2015
Ultimo aggiornamento: 18:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA