Cade dalle scale e viene dimessa dall'ospedale,
muore bimba di due anni: aperta un'inchiesta

Sabato 21 Novembre 2015

BARLETTA - Si indaga, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, sulla morte di una bambina di due anni, deceduta questa mattina nella sua abitazione a Trinitapoli.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la piccola, una decina di giorni fa, aveva avuto un incidente domestico, cadendo dalle scale. I genitori l'avevano portata all'ospedale di Barletta, dove i medici avevano consigliato che la bimba fosse seguita in un ospedale pediatrico. Così la piccola era stata portata a Bari, dove pare sia rimasta fino a ieri. Oggi il decesso. Massimo riserbo da parte sia degli inquirenti sia dei medici, in attesa che l'esame autoptico possa dare qualche risposta sulle cause della morte della piccola. Al momento non ci sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati.

La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo per omicidio volontario per fare chiarezza sulla morte di una bambina di due anni di Trinitapoli, avvenuta questa mattina nella sua abitazione, dopo che la piccola era stata ricoverata in ospedale, prima a Barletta e poi, fino a ieri, a Bari.

Il pm che conduce l'inchiesta, Rossella Pensa, e i carabinieri hanno ascoltato la madre della piccola, il convivente della donna e i nonni materni. Due, stando a fonti investigative, sono le piste seguite: l'erronea somministrazione di farmaci che la bambina normalmente prendeva, in quanto affetta da un deficit neurologico; oppure percosse e maltrattamenti, dal momento che sul corpicino della piccola vi sono lividi e segni che potrebbero essere frutto di percosse. Al momento, però, non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. Per sciogliere i dubbi si attende l'esito dell'autopsia, non ancora disposta. La madre della bimba e il suo convivente, entrambi disoccupati, hanno riferito agli investigatori che la piccola si sarebbe procurata segni e lividi cadendo dalle scale in casa.

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 10:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA