Migranti, accordo nella notte al vertice Ue:
40mila ridistribuiti in due anni

Venerdì 26 Giugno 2015
Alcuni migranti

Dopo un'ennesima maratona negoziale, segnata da scontri e discussioni «emotive», i capi di Stato e di governo dell'Ue hanno raggiunto nella notte un accordo sulla redistribuzione dei migranti. «I leader - ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk - hanno deciso che 40mila persone saranno redistribuite da Italia e Grecia negli altri Paesi nei prossimi due anni. I ministri degli Interni finalizzeranno lo schema entro la fine di luglio».

Mentre altri 20mila attualmente nei campi profughi fuori dall'Europa saranno ricollati, per un totale di 60mila persone. All'accordo si è arrivati dopo una serata di negoziati e trattative durante le quali «le emozioni sono state fortissime», ha raccontato una fonte europea, e gli scontri anche «violenti».

Al punto che, mentre i toni si facevano più alti e concitati, i leader hanno interrotto le discussioni e hanno chiesto al premier britannico David Cameron di intervenire e di spiegare il suo piano per rinegoziare il rapporto con Bruxelles in vista del sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Ue.

Durissimo il premier Matteo Renzi, che ai leader ha detto: «Se non siete d'accordo sui 40mila, non siete degni di chiamarvi Europa. Se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c'è la solidarietà o non ci fate perdere tempo». Forte è stato lo scontro anche tra Tusk, che insisteva per inserire nelle conclusioni il principio della volontarietà nella redistribuzione dei migranti, ed il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha difeso a spada tratta la sua proposta.

In tarda serata è stata messa sul tavolo una nuova bozza, che però è stata respinta, fino all'approvazione del documento secondo cui i Paesi membri «decideranno per consenso» sulla redistribuzione dei migranti. Da questa potrebbero essere escluse Ungheria e Bulgaria.

Ultimo aggiornamento: 15:31