Addio al carabiniere ucciso, l'appello del generale Nistri: «Evitiamo la dodicesima coltellata»

Addio al carabiniere ucciso, l'appello del generale Nistri: «Evitiamo la dodicesima coltellata»
«Rispetto per un carabiniere che è morto per tutelare i diritti di tutti, a partire dal diritto di equo trattamento per ogni persona, anche una persona arrestata, che ha commesso un atto orrendo». A invocarlo, oggi, «per la famiglia e per l'uomo che era» è stato il comandante dell'Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri, nella chiesa Santa Croce di Santa Maria del Pozzo, di Somma Vesuviana, durante le esequie del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. «Lui li ha tutelati, - ha detto ancora Nistri - e allora, insieme con lui, chiedo il rispetto per tutti gli altri carabinieri che tutti i giorni fanno la stessa cosa. Magari essendo più fortunati».



Nel corso della commemorazione il comandante dei carabinieri ha voluto anche ricordare altri carabinieri deceduti nell'adempimento del dovere e i 953 carabinieri feriti o gravemente contusi «che dall'inizio dell'anno hanno tutelato i diritti di tutti a cominciare dalle vittime fragile, a cominciare dai diritti dei più poveri, a cominciare dai diritti dei criminali. Questo è il rispetto che mi permetto di chiedere. Sono giusti i dibattiti, ma oggi teniamoli fuori, evitiamo la dodicesima coltellata». 
 
 
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Lunedì 29 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 14:37