Sal Da Vinci aggredito sull'aliscafo da Procida per difendere Fatima Trotta: ferito anche il figlio

Mercoledì 2 Settembre 2020 di Domenico Ambrosino

Un rientro agitato, ieri, quello del cantante Sal Da Vinci da Procida dove aveva concluso, con un applaudito concerto, la settantesima edizione della Sagra del Mare. Aveva appena messo piede sull'aliscafo Caremar in partenza dall'isola per Napoli alle 13.39, quando è stato aggredito, insieme al figlio, da un altro passeggero. Nella lite che ne è seguita il cantante ha riportato una brutta contusione alla mandibola e allo sterno. Il figlio ha avuto il labbro spaccato. Il motivo scatenante dell'aggressione pare sia stato il posizionamento dei bagagli che la presentatrice Fatima Trotta e la corista Federica Celio, facenti parte della troupe artistica del cantante, avevano sistemato nell'apposito bagagliaio, spostando alcuni pacchi che un altro passeggero aveva precedentemente depositato. Costui aveva già aggredito con toni duri le due donne.

Spiega il cantante: «Sono intervenuto in maniera tranquilla, ma ferma, facendo presente che non era il caso di offendere le due signore che non avevano commesso alcuna mancanza. Ho invitato perciò il signore a un comportamento più urbano. Non ho fatto in tempo a finire il discorso che sono stato letteralmente aggredito da questa persona in maniera violenta. Ho ricevuto un cazzotto alla mandibola e un duro colpo allo sterno. Mio figlio, intervenuto a mia difesa, ha ricevuto a sua volta un pugno in faccia che gli ha spaccato le labbra. Un comportamento inaudito e inaspettato da parte di una persona che poi abbiamo saputo non essere estranea a simili comportamenti aggressivi. Il fatto non si è concluso qui - racconta ancora l'artista - perché questa persona che poi è un addetto alla raccolta dei rifiuti a Procida, gestita dalla ditta Tecra, mi ha rivolto incredibili minacce di morte. Ti conosco bene, mi ha urlato in faccia. Ti vengo a prendere a casa. Ti sparo a te a a tutta la tua famiglia. Al fatto hanno assistito vari membri dell'equipaggio dell'aliscafo, anche lo stesso comandante, oltre a numerosi passeggeri. Due colleghi del mio aggressore, pure essi presenti, non hanno mosso un dito per trattenerlo. Sono indignato, impaurito e sconvolto. E tutto questo solo per aver civilmente cercato di difendere due donne offese e vilipese».

Intanto, sul pontile erano giunti una pattuglia dei carabinieri dell'isola, guidati dal maresciallo Di Francia, e due uomini della Guardia Costiera che hanno riportato la calma. Alla fine tutti in caserma dove sono state prodotte denunce reciproche. L'aliscafo è finalmente potuto partire con notevole ritardo. Sal Da Vinci è ripartito per Napoli nel primo pomeriggio di ieri. Si è subito recato presso l'ospedale Vecchio Pellegrini dove gli sono state refertate contusioni alla mandibola e allo sterno. Il Comune di Procida, in un comunicato su facebook, ha espresso solidarietà al cantante, alla famiglia, a Fatima Trotta e a tutto il gruppo di lavoro. 

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