Napoli, choc sulla nave: auto schiaccia due turisti. Il terrore negli occhi di un gruppo di ragazzi

Napoli, choc sulla nave: auto schiaccia due turisti. Il terrore negli occhi di un gruppo di ragazzi
di Adolfo Pappalardo
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Lunedì 18 Giugno 2018, 08:46

«Mi si gela il sangue...A pensare che ho la responsabilità di 25 ragazzi di 11 anni in viaggio con me». Gaetano Lomonaco è il dirigente di una società di calcio di Alcamo, sulle prime, abbastanza contrariato dalle informazioni che arrivano alla spicciolata. Si parte, non si parte? E a che ora? Poi si ferma e si domanda come la vita possa essere imprevedibile e la morte possa coglierti in ogni dove e nei modi più assurdi. Come nelle banali operazioni di imbarco di un traghetto. Appunto.

Porto di Napoli, imbarco presso il varco Immacolatella: sono le 18.30 circa quando un traghetto veloce della Gnv Atlas, società del gruppo armatoriale Aponte, sulla linea Napoli-Palermo ha aperto il suo ventre per iniziare le operazioni di imbarco. Prima auto e mezzi pesanti, subito dopo i passeggeri a piedi. Operazioni di routine ma qualcosa va storto: un'auto mentre è intenta nelle manovre sul traghetto, sbaglia e finisce con violenza, anzi piomba, sul ponte inferiore. Un errore, una distrazione o un malore del proprietario dell'auto che finisce in tragedia: perché precipita addosso ad una coppia di turisti indonesiani che in quel momento sono lì sotto. Una assurda fatalità ne uccide uno sul colpo e ferisce gravemente l'altro. Sono un uomo di 79 anni e la moglie che rimane gravemente ferita.

L'ECO
Sopra, sugli altri ponti, nessuno quasi si accorge di nulla finché non arrivano le ambulanze e poi gli agenti della Polizia marittima incaricate delle indagini. Il rumore sordo, quello dello schianto mortale, è stato attutito dai rumori della nave già in moto. Poi un trambusto a poppa del traghetto che fa intuire un ritardo. Lo capisce chi è già in nave e i molti fermi in auto in attesa di imbarcarsi. Nel frattempo tutta l'area viene blindata, interdetta a cronisti e curiosi mentre chi è dentro non si può muovere e chi è fuori, rimane in attesa senza capire subito cosa sia successo.
«Stiamo venendo da Coverciano e dovevamo partire alle 20», spiega il dirigente della squadra giovanile di Alcamo, la Costa Gaia Adelkam, mentre sorveglia con un occhio i ragazzi fermi e disciplinati e con l'altro cerca di capire se e di quanto sarà il ritardo. Poche informazioni e sulle prime l'ipotesi che la partenza possa essere bloccata per permettere tutte le operazioni necessarie agli inquirenti per chiarire la dinamica di un incidente mortale quanto assurdo. Dall'altro la manifestazione Porto Aperto, che è stata subito sospesa. Subito sospesa mentre presidente dell'Autorità di sistema Portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito, testimonia subito, non appena viene a sapere dell'incidente, «solidarietà e vicinanza alla vittima e alla persona ferita».

 

IL POLIZIOTTO
Nervosismo di chi deve partire e addetti al check in della compagnia con i nervi tesi. Un poliziotto che oggi dovrebbe prendere servizio alla Scientifica di Palermo è anche lui in attesa. «Non ho visto nulla, solo dopo ho capito cosa era successo. Vediamo se partiamo o se ne parla direttamente domani per prendere servizio presso la nuova sede», spiega capendo però le esigenze dei suoi colleghi al lavoro a pochi metri da lì. Più in là l'attesa di chi deve imbarcarsi senza auto. Poche informazioni dalla biglietteria della compagnia. Prima l'ipotesi di convogliarli su un altra nave, poi la decisione di attendere e partire comunque. Occorre attendere come fa sapere una nota della compagnia Grandi navi veloci del gruppo armatoriale Aponte: «La nave é attualmente ferma nel porto di Napoli per permettere gli accertamenti già in corso da parte delle Autorità marittime e giudiziarie, a cui la Compagnia sta prestando la massima collaborazione. Gnv esprime il proprio cordoglio ai familiari del passeggero scomparso e sta assicurando il pieno supporto ai famigliari, a tutti i passeggeri e agli accompagnatori coinvolti».
LA COMPAGNIA
Nel frattempo al molo incaricati della Compagnia di navigazione vengono fatti scendere dalla nave ancora ferma all'ormeggio per portare acqua e panini ai passeggeri ancora in attesa. Non è chiaro se si partirà e quando. Non solo le indagini degli inquirenti per cristallizzare la dinamica dei fatti ma serve anche l'ok della Capitaneria per far partire la nave. Verificare se il cosiddetto «evento straordinario», così come recita il Codice della navigazione, possa aver influito sulla sicurezza della nave. Non ha influito e verso le 23 riprendono le operazioni dimbarco prima di fare rotta verso Palermo.
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