Putin, il piano "C" per l'Ucraina (che spaventa l'Intelligence): dopo Odessa, priorità agli attacchi missilistici

La Russia fatica e l'Ucraina resiste. Le truppe del Cremlino avevano sottovalutato il nemico e ora si studiano nuove strategie per far capitolare Kiev

Putin, il piano "C" per l'Ucraina (che spaventa l'Intelligence): dopo Odessa, priorità agli attacchi missilistici
Putin, il piano "C" per l'Ucraina (che spaventa l'Intelligence): dopo Odessa, priorità agli attacchi missilistici
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 13:23 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 09:03

Arrivati al ventesimo giorno di guerra, la Russia riflette su un nuovo piano per far crollare l'Ucraina. L'obiettivo del Cremlino era uno: una "guerra lampo" per togliere la leadership ucraina e occupare la capitale, ma così non è stato. Conscio dei suoi successi dalla Cecenia alla Georgia, passando per la Crimea e il primo Donbass, per non saltare la Siria, Vladimir Putin il 24 febbraio ha attaccato l'Ucrania certo di poter replicare il suo modello, su scala infinitamente maggiore. Puntava a Kiev, combinando rapidità e sorpresa, per prenderla frontalmente. La manovra non gli è riuscita. E ora si cambiano le tattiche. Secondo gli esperti dell'Intelligence occidentale il Cremlino sta infatti pianificando di invertire il fallimento della sua "scommessa" per costrigere l'Ucraina alla resa adottando una strategia di violenza estrema sostenuta dai mercenari. 

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Ucraina, la Russia cambia strategia: ora guerra di logoramento

Non se lo aspettavano i russi che gli ucraini avrebbero resistito così tanto. Dal Cremlino sono partiti disdegnando l’artiglieria, loro arma prediletta. Hanno trascurato il potere aereo, rivelando problemi di intelligence, tattici e strategici. Contrariamente a quanto fa in patria, la Russia non può contare in Ucraina sulle ferrovie. Ha pochi camion. Le cisterne non bastano per alimentare tutti i reparti contemporaneamente. La campagna è in crisi di manovra, costretta a continue pause operative, mascherate dai negoziati. Per rimediarvi, i generali di Putin sono stati costretti ad aumentare il loro sforzo.

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La strategia di difesa ucraina

L'Ucraina si è rivelata più dura del previsto, si è trincerata nei centri urbani. Non si è esposta in campo aperto. Facendo così, sta reggendo agli urti. Nelle aree occupate dai russi, i civili spesso protestano. La cosa impatta sul morale dell’occupante. In pochi giorni, la Nato ha consegnato all’Ucraina più di 17mila armi anticarro. Putin isserà forse la bandiera russa su Kiev, Kharkiv e Mariupol, ma la guerriglia ucraina sopravvivrà quasi sicuramente. I russi saranno bloccati per anni dall’insurrezione. 

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Il nuovo piano del Cremlino

La Russia fatica e l'Ucraina resiste. Ma ora tutto potrebbe cambiare. Secondo esperti militari, la Russia sta spostando la sua strategia in Ucraina verso una stridente guerra di logoramento progettata per distruggere le infrastrutture civili ed economiche mentre Mosca esaurisce la manodopera e le attrezzature di cui ha bisogno per prendere Kiev e altre grandi città. L'Intelligence occidentale crede infatti che la Russia abbia truppe ed equipaggiamento per andare avanti così contro l'Ucraina per circa 10-14 giorni.

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Le strategia fallimentare di Putin

Nella valutazione dell’operato e della strategia delle forze russe, pubblicata dal Scowcroft Center for Strategy and Security dell’Alleanza Atlantica il 9 marzo, gli esperti hanno tentato di comprendere quali problematiche starebbero riscontrando le forze di Mosca sul campo, fatta eccezione per l’area Sud, la Russia sembrerebbe prossima alla conquista di Mariuopol, mossa che le permetterebbe di creare continuità territoriale dal Donbass, fino alla Crimea e Kherson. Gli analisti del centro avevano già previsto che la mossa di questa settimana di Putin sarebbe stata la città portuale occidentale di Odessa, dove il Cremlino avrebbe potuto far sbarcare truppe anfibie a supporto delle forze terrestri già presenti. Inoltre, è stato riferito che il presidente russo, Vladimir Putin, potrebbe reiterare in altre esplicite minacce di escalation nucleare. 

 

Arriva il Piano C

La tenace resistenza e l'agile contrattacco delle forze ucraine stanno mettendo in crisi le truppe del Cremlino che negli ultimi giorni hanno subito battute d'arresto importanti a Nord del paese. Di fronte a questo potenziale stallo militare, è probabile che il Cremlino si stia muovendo verso un Piano C in base al quale non tenterà di realizzare nuovi significativi guadagni territoriali - con la potenziale eccezione di un'avanzata sul porto di Odessa - e invece proverà ad abbattere artiglieria e missili sulla Capitale e su altre grandi città nel tentativo di spezzare il morale e distruggere la base manifatturiera ucraina.

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Paura per i mercenari

Di conseguenza, gli esperti sono preoccupati che anche in Ucrania si svolti verso una "siriaficazione" del conflitto, cioè che il Cremlino faccia riferimento alle tattiche utilizzate dal dittatore Bashar Al Assad per circondare e distruggere gradualmente le città controllate dai ribelli per un periodo di mesi o anni come avvenne durante la guerra civile siriana.

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Cosa sta succedendo

Alcuni analisti ritengono che Putin aumenterà anche gli sforzi per portare la guerra nell'ovest dell'Ucraina, tramite una spinta a nord di Odessa, bombardamenti senza sosta per spaventare e interrompere il flusso di aiuti civili e assistenza militare di volontari stranieri e equipaggiamento dei paesi della NATO. È stata questo l'obiettivo dell'attacco missilistico russo di domenica contro una base di addestramento militare ucraino vicino al confine con la Polonia.

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Una guerra d'assedio

Il Cremlino sta altresì adottando strategie di “guerra d’assedio”, che includono bombardamenti indiscriminati e taglio di risorse all’Esercito e alla popolazione. Quanto ai corridoi umanitari, sembrerebbe che la Russia abbia bluffato nell’accettare l’apertura di vie di fuga da Mariupol e Volnovakha. Gli esperti ritengono che Mosca miri a «sfiancare» la popolazione civile. Di conseguenze, «non è nel suo interesse ridurne le sofferenze, dal momento che la sua strategia è costringere l’Ucraina alla capitolazione». Secondo l'Intelligence basta guardare all'assalto di Mariupol per capire come potrebbe avvenire la nuova sconvolgente strategia del Cremlino. I 430.000 residenti del porto sono stati isolati dal mondo esterno e sottoposti a bombardamenti quasi costanti per quindici giorni, provocando la morte di circa 2.500 persone, secondo una stima ucraina, anche se nelle ultime 48 ore lentamente stanno i civili stanno lasciando la città. Gli esperti avvertono che il segno distintivo della strategia del Cremlino sarà una violenza enorme e sproporzionata. 

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