Serial killer 80enne regalava polpette di carne umana ai bambini del quartiere

Venerdì 4 Ottobre 2019 di Alix Amer
Serial killer 80enne regalava polpette di carne umana ai bambini del quartiere

Sofia Zhukova, 80 anni, è accusata di aver massacrato tre persone in una serie di brutali omicidi, ma è sospettata di almeno altre quattro uccisioni. Da alcune testimonianze la polizia ha riportato che la donna ha persino trasformato la carne di alcune delle sue vittime in prelibatezze (polpette, piatti di carne, dolcetti) che ha distribuito ai bambini del quartiere nel villaggio di Berezovka in Russia.

Una residente, Tatyana, ha dichiarato: «Abbiamo sempre trovato strano che nonostante fosse scontrosa e ostile, spesso trovava il tempo di cucinare cose per i bambini». «Erano quasi sempre piatti di carne. A volte le dava agli adulti, soprattutto carne in gelatina». E ha aggiunto: «Lo ricordo bene perché mio marito ha detto di non mangiarlo, non si sa mai da cosa è fatto, e ora sembra che avesse ragione».
 

 

Tatyana ha raccontato che la polizia le ha riferito che la “serial killer” ha usato la carne delle sue vittime per fare i dolcetti, ma i poliziotti per ora non lo hanno confermato. Le vicenda della Zhukova è stata paragonata con Sweeney Todd, una storia vittoriana britannica su un barbiere assassino che vendeva torte fatte con carne umana.

La prima vittima della Zhukova è stata una bambina di otto anni Anastasia Alexeenko, che secondo quanto riferito avrebbe infastidito la donna giocando troppo rumorosamente. Si dice che sia stata massacrata dopo aver goffamente fatto cadere il gelato alla pensionata quando le disse di stare zitta. La testa mozzata della scolaretta è stata trovata nel 2005 con una faccia gravemente martoriata. All’epoca fu vista “carne” sparpagliata vicino al condominio della Zhukova, che fu poi mangiato dai cani randagi.

Fu solo 14 anni dopo che nel suo appartamento furono trovate prove forensi che la collegavano all’omicidio della ragazzina, sostengono i pubblici ministeri.

La macellaia in pensione è stata arrestata dopo che il bidello Vasily Shlyakhtich, 52 anni, che aveva accettato di affittare una stanza nel suo appartamento, era scomparso nel gennaio di quest’anno. Le parti del corpo sono state trovate nei cassonetti della città di Chabarovsk, portando la polizia a cercare tracce nel suo appartamento. E proprio li sembra abbiano trovato le sue “viscere e altri organi” riposti nel suo frigorifero. da qui si sono innescate voci sul fatto che fosse una cannibale.

È anche accusata di aver ucciso l’amica Nina Babenko, 83 anni, nell’aprile del 2013 dopo essersi trasferita da lei come ospite. La vittima aveva recentemente venduto il suo appartamento e portato con sé i soldi quando è andata a vivere con l’assassina. Il passaporto di Nina fu scoperto nell’appartamento della Zhukova, ma non fu mai più vista e il suo corpo non fu mai trovato. La polizia sta controllando altri quattro sospetti omicidi irrisolti nella zona. 

Ultimo aggiornamento: 21:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA