Putin, il missile Sarmat operativo entro fine anno. Lo zar disse: «Farà riflettere coloro che ci stanno minacciando»

Il nuovo missile balistico intercontinentale (Icbm) è dotato di armamento termonucleare

Putin, il missile Sarmat operativo entro fine anno. Lo zar disse: «Farà riflettere coloro che ci stanno minacciando»
​Putin, il missile Sarmat operativo entro fine anno. Lo zar disse: «Farà riflettere coloro che ci stanno minacciando»
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Martedì 21 Giugno 2022, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 13:07

«Non esiste esercito al mondo più efficiente di quello russo», ma bisogna lavorare per renderlo ancora più forte, e tra i prossimi passi ci sarà lo schieramento entro la fine dell'anno nella Siberia centrale del nuovo missile intercontinentale Sarmat, capace di portare le sue testate nucleari multiple in ogni angolo del mondo. Mentre si impenna la tensione per il nuovo braccio di ferro con l'Occidente per il blocco all'exclave russa di Kaliningrad, il presidente Vladimir Putin fa appello all'orgoglio per la potenza russa, avvertendo che Mosca è pronta a difendersi in tutti i modi da eventuali attacchi esterni. L'occasione è un discorso tenuto al Cremlino ai laureati nelle accademie militari del Paese, durante il quale il leader comincia con il rendere omaggio agli ufficiali e ai soldati impegnati nella cosiddetta «operazione militare speciale» in Ucraina. «Veri eroi», li definisce, salutandoli come «nipoti e bisnipoti degli eroi della Grande guerra patriottica» contro gli invasori nazisti. E «l'enorme e genuino sostegno popolare» di cui godono è ciò che «rende la Russia una potenza grande e indistruttibile».

Il caso Kaliningrad

Per alimentare ancor più lo spirito nazionalista che si nutre delle imprese del passato non poteva esserci occasione migliore del caso Kaliningrad, con il blocco imposto dalla Lituania, in osservanza delle sanzioni Ue, al transito di una parte dei prodotti trasportati da Mosca verso questa regione russa schiacciata tra i territori Nato di Lituania e Polonia. È stata Vilnius ad annunciare l'interruzione del trasporto di una serie di prodotti messi al bando dalle misure restrittive dell'Unione: tra questi, materiali ferrosi e da costruzione, elettrodomestici, auto e loro parti di ricambio, oltre a varie merci di lusso, compresi caviale, sigari e cavalli. La prima ministra lituana, Ingrida Simonyte, ha negato che Vilnius stia applicando un «blocco» di Kaliningrad, sottolineando che tutti gli altri prodotti non sanzionati dalla Ue possono continuare a passare. Ma ciò non basta a placare le ire del Cremlino, che ha inviato a Kaliningrad il falco Nikolai Petrushev. La risposta russa è in fase di elaborazione, e avrà «un serio impatto negativo sulla popolazione della Lituania», è stato il monito lanciato dal segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale. Mentre a Mosca il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore dell'Unione europea Markus Ederer per chiedere «l'immediata» revoca delle misure restrittive all'exclave. «Faccio appello alla parte russa perché mantenga il sangue freddo e non provochi un'escalation», questa disputa può essere risolta «per vie diplomatiche», ha assicurato il rappresentante di Bruxelles al termine di un teso confronto con il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko.

Il linguaggio delle armi

Nel frattempo però Putin ricorre al linguaggio delle armi. Prima fra tutte, appunto, il Sarmat S-28, il vettore balistico testato con successo in aprile con un lancio dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, fin sul poligono di Kura, nell'Estremo Oriente. Un evento seguito in diretta da Putin e celebrato con toni trionfalistici, anche se il Pentagono lo aveva liquidato come un'operazione di «routine» che non rappresentava una seria «minaccia». Ma il presidente russo è tornato alla carica, annunciando l'entrata in servizio entro il 2022 del missile in una base nel territorio di Krasnoyarsk, insieme con la fornitura all'esercito dei nuovi sistemi di difesa missilistica S-500, capaci di colpire anche vettori in volo ipersonico. Sistemi d'arma che «non hanno uguali nel mondo», ha proclamato Putin, a capo di un Paese che, detenendo una quota del 20% delle vendite globali di armi (secondo solo al 37% degli Usa), riserva una particolare attenzione alla promozione commerciale. E infatti il capo del Cremlino ha affermato che i tecnici russi stanno lavorando anche allo sviluppo di armi «basate su nuovi principi fisici, come il laser e l'elettromagnetica».

Il missile Sarmat, cos'è e come funziona

Il nuovo missile balistico intercontinentale (Icbm) è dotato di armamento termonucleare. A propellente liquido, pesa 200 tonnellate e, secondo quanto riferito, è in grado di scatenare dodici grandi testate termonucleari con una resa esplosiva fino a 750 kilotoni. La bomba atomica di Hiroshima era di circa 15 kilotoni. Il Sarmat o Satan 2 può consegnare anche il nuovo veicolo di planata ipersonico (Hgv) Avangard. L’alta velocità, la bassa traiettoria e la manovrabilità a metà volo di Avangard potrebbe diventare immune all’intercettazione del sistema di scudi Thaad americano, semplicemente ricorrendo ad una traiettoria che passi al di sopra del polo sud terrestre, zona non coperta da alcun apparato radar di early warning o sistema missilistico difensivo.

 

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