Putin licenzia quattro generali per il fallimento in Ucraina, Shoigu il prossimo? Gli 007 Gb: «Russia in crisi in Donbass»

L'obiettivo di Mosca era conquistare l'intera regione entro il 15 settembre: una missione che sembra ormai impossibile. E a fare le spese del fallimento potrebbe essere il Ministro della Difesa russo

Putin licenzia quattro generali, il report di intelligence: «la Russia è in difficoltà nel Donbass»
Putin licenzia quattro generali, il report di intelligence: «la Russia è in difficoltà nel Donbass»
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Lunedì 5 Settembre 2022, 17:55 - Ultimo aggiornamento: 7 Settembre, 08:25

Putin è in difficoltà nel Donbass. L'obiettivo di Mosca era conquistare l'intera regione entro il 15 settembre: una missione che sembra ormai impossibile, in quanto le truppe russe sono avanzate solamente di un chilometro a settimana. Lo rende noto l'intelligence della Gran Bretagna nel  rapporto di aggiornamento sulla guerra tra Mosca e Kiev. A dare ulteriore conferma delle difficoltà operative russe sul campo in Ucraina sono le indiscrezioni pubblicate dal giornalista Roman Tsimbalyuk, per cui Putin avrebbe licenziato quattro generali «A causa dei risultati insoddisfacenti della "operazione militare speciale». 

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Putin licenzia 4 generali, chi sono? 

Secondo quanto riporta il giornalista ucraino Roman Tsimbalyuk i fallimenti nel Donbass sarebbero "costati il posto" a ben 4 alti generali di Putin. Il tenente generale Andrii Sychovyi sarebbe stato rimosso dalla carica di comandante del distretto militare occidentale, così come il tenente generale Vladyslav Yershov, comandante della 6a armata di armi combinate del distretto militare occidentale. Licenziato anche il maggiore generale Vyacheslav Gurov, comandante della 1a armata di carri armati del distretto militare occidentale. Il giornalista ucraino cita anche il tenente generale Yakiv Ryazantsev, che sarebbe stato "rimosso dal posto di comandante della 49a armata combinata del distretto militare meridionale". Tuttavia sul suo nome c'è un giallo: Ryazantsev era infatti stato dato per morto lo scorso 25 marzo in un attacco ucraino.  

Secondo il giornalista lituano Kristaps Andrejsons, autore di un podcast sulla guerra e esperto di storia dell'Urss, Shoigu (attuale ministro della Difesa russo) potrebbe essere la prossima "testa" a saltare a causa delle difficoltà della guerra.  Non è una novità: da tempo diversi analisti internazionali - e la stessa intelligence britannica - hanno evidenziato che il ministro non gode di una buona reputazione, sopratuttto tra i militari  russi che lo accusano di avere poca esperienza militare, avendo trascorso gran parte della sua carriera nel settore edile e nel ministero delle Situazioni di emergenza.

 

La Russia sta fallendo nel Donbass 

Lo sforzo principale della Russia resta quasi certamente incentrato sull'operazione offensiva nel Donbass, con l'obiettivo di sottomettere l'intera regione entro il 15 settembre. «I principali assi di avanzamento nella zona sono ancora ad Avdiivka vicino alla città di Donetsk e, 60 km a nord, intorno a Bakhmut» scrivono dall'intelligence britannica. Ma sebbene nell'aria la Russia abbia ottenuto i migliori risultati, il suo esercito è avanzato si appena un chilometro a settimana (in direzione Bakhmut). Una "lentezza" che rende poco credibile il compimento della missione entro la scadenza prestabilita. Un fattore che complicherebbe ulteriormente la possibilità per il Cremlino di annunciare la "liberazione" del Donbass e indire un referendum nelle aree occupate.  

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