Omicron, «quarta dose agli over 60» per fermare la nuova fiammata in Israele: possibile immunità di gregge

Omicron, «quarta dose agli over 60» per fermare la nuova fiammata in Israele: possibile immunità di gregge
Omicron, «quarta dose agli over 60» per fermare la nuova fiammata in Israele: possibile immunità di gregge
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Domenica 2 Gennaio 2022, 20:15 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 06:23

Il dilagare della variante Omicron può segnare una svolta nella guerra contro la pandemia, avvicinando il traguardo dell'immunità di gregge. Questa è almeno la convinzione che inizia a maturare in Israele, dove si attende una fiammata di contagi dalla nuova variante del Covid, altamente trasmissibile, ma portatrice di una malattia non grave, e meno letale.

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Nuova fiammata del Covid

Una nuova fiammata che Israele si prepara ad affrontare alzando ancora di più la guardia sul fronte vaccini, con il via libera - annunciato dal premier Naftali Bennett - alla quarta dose per tutti gli over 60, quattro mesi dopo il richiamo booster. E, anche l'Europa, spera in un'evoluzione positiva, tanto che sempre più Paesi allentano le regole delle quarantene per non paralizzare l'economia, perché i sistemi sanitari sembrano reggere. Una maggiore libertà, tuttavia, viene garantita solo a chi si vaccina. La velocità di propagazione di Omicron è impressionante, e tiene il mondo ancora sotto lo scacco della pandemia, ma alcuni segnali autorizzano un cauto ottimismo. Se si guarda a Israele, che in questi due anni ha anticipato l'andamento del virus a livello globale. Nel Paese si annuncia una «bufera» di contagi alimentati dalla variante scoperta in Sudafrica: «Arriveremo a 50 mila contagi al giorno», ha avvertito Bennett. Ma allo stesso tempo, hanno fatto intendere le autorità, questa fiammata potrebbe portare all'immunità di gregge, ponendo fine di fatto allo stato di emergenza sanitaria permanente. «Il costo sarà di molte infezioni» ma in questo modo l'immunità sarà «possibile», ha spiegato il direttore generale del ministero della sanità Nachman Ash. Anche se, ha precisato, «noi vogliamo che questo accada con le vaccinazioni». Come dimostra l'annuncio della quarta dose (finora prevista solo per immunodepressi e ospiti delle Rsa) a tutti gli over 60 e al personale sanitario, a soli quattro mesi dal terzo richiamo. E gli incentivi per chi ancora non si è immunizzato: Green Pass di un mese dopo la prima dose.

Ondata di contagi in Europa

Anche l'Europa, nonostante sia alle prese con un'ondata di contagi senza precedenti (oltre 4,9 milioni in una settimana, il 59% in più rispetto a quella precedente), scommette sull'accelerazione della campagna vaccinale e dei richiami per uscire dal tunnel. Ed i risultati ottenuti su questo fronte hanno convinto i governi ad allentare le regole sull'isolamento per gli immunizzati, per evitare la paralisi economica. Ultima in ordine di tempo è stata la Francia, che nonostante abbia viaggiato ad un ritmo di 200mila contagi per quattro giorni di fila, ha deciso di alleggerire la quarantena per coloro che sono completamente vaccinati: per i positivi sarà ridotta da 10 a 7 giorni, mentre non sarà più necessaria per quelli che hanno avuto un contatto. L'orizzonte a cui guarda la Francia è quello di una sostanziale convivenza con il Covid, nella misura in cui la nuova evoluzione del virus ha portato effetti meno gravi per la salute.

E di convivenza con il virus ha parlato espressamente il ministro della salute britannico Sajid Javid, chiarendo che ulteriori restrizioni alla libertà devono essere considerate solo come «ultima spiaggia», mentre il premier Boris Johnson ha incaricato i ministri di elaborare piani di emergenza per le assenze sul posto di lavoro a fronte del rischio di toccare fino al 25% di lavoratori costretti a casa. Londra intanto ha scelto la via cautela per il ritorno a scuola con gli alunni inglesi che dovranno portare la mascherina (come fanno già i ragazzi in Ulster, Scozia e Galles).

In Europa un allentamento della quarantena è stato già deciso in Italia, Spagna, Portogallo e Svizzera, ma anche nel resto del mondo si cerca di tutelare la salute salvaguardando le attività produttive. Lo dimostra il caso del Sudafrica, che dopo aver visto esplodere Omicron, ha superato il picco dopo un mese, senza un aumento significativo di decessi. E ha deciso di revocare il coprifuoco in vigore da due anni. Resta l'allerta anche in Usa dove il consigliere medico della Casa Bianca per la pandemia, Anthony Fauci, ha ammonito che c'è ancora il pericolo di un aumento delle ospedalizzazioni a causa di un grande numero di contagi, anche se i primi dati - ha ricordato - suggeriscono che Omicron sia meno grave.

 
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