Putin-Lukashenko, oggi l'incontro dopo la riunione dell'Otsc: la "Nato" della Russia

Ci sono due anniversari politici da celebrare e su cui fare il punto: la firma del Trattato di sicurezza collettiva e il 20° anno dell'istituzione dell'OTSC

Putin-Lukashenko, oggi l'incontro dopo la riunione dell'Otsc: la "Nato" della Russia
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Domenica 15 Maggio 2022, 19:13 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 10:18

Oggi, 16 maggio 2022, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si recherà nella Federazione Russa per partecipare al vertice dell'Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva (OTSC), la Nato dei paesi ex sovietici. I leader si incontreranno per esaminare l'andamento della guerra in Ucraina che, come Lukashenko ha detto qualche giorno fa, «sta durando troppo».

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L'incontro segna il 30° anniversario della firma del Trattato di sicurezza collettiva e il 20° anniversario dell'istituzione dell'OTSC. L'Organizzazione del Trattato sulla sicurezza collettiva è stata fondata il 7 ottobre 2002, comprende Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan

immagine tratta dal sito dell'Otsc 

 

L’OTSC può essere considerata la controparte eurasiatica della Nato, cioé una riedizione dell'alleanza dei paesi più vicini alla Russia adattata al mutamento dei tempi e dei paradigmi. Fra il 2002 e il 2021, ad ogni modo, mentre la Nato si allargava, inglobando nuovi membri ed eseguendo esercitazioni a cadenza regolare, l’OTSC ha vissuto una specie di stand-by.

Con l’eccezione delle maxi-esercitazioni militari del 2011, coinvolgente più di diecimila soldati e settanta aerei da combattimento, e del 2014, incentrata sulla guerra di tipo cibernetico e psicologico, e di un accordo di collaborazione con l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, l’OTSC non ha brillato né per lungimiranza né per reattività, dando l’impressione di essersi dotata di uno scheletro istituzionale – un segretariato generale e una presidenza a rotazione – a scopo puramente simbolico. Numeri e fatti alla mano, invero, fra il 2002 e il 2021 l’OTSC è stata  testimone inerme di molti dissidi interni.

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Le cose sono cambiate con l'inizio del 2022 quando, il 2 gennaio, è scoppiata una grossa crisi con tanto di rivolte popolari in Kazakistan. Il 5 gennaio  il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha inviato una richiesta di aiuto all’alleanza che questa volta si è mobilitata massicciamente.

Domani i leader degli Stati membri dell'OTSC si scambieranno opinioni sulla nuova situazione internazionale e sul nuovo sistema di scambi. Come detto, sono previsti anche colloqui bilaterali fra Russia e Bielorussia

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