Ucraina, Zelensky vola a Izyum liberata dai russi: «Avanti fino alla vittoria»

«Lo chiamano riposizionamento, ma è certo che si sono ritirati di fronte alle forze armate ucraine che sono chiaramente all'offensiva», ha aggiunto il direttore delle comunicazioni del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby

Ucraina, la guerra cambia. Usa: «Russia in fuga dal nord dopo l'offensiva a Kharkiv»
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 16:49

«Ci muoviamo in una sola direzione: avanti e fino alla vittoria». Si è espresso così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che si è recato in visita a Izyum, città strategica dell'Ucraina nordorientale, liberata dai russi nei giorni scorsi nel mezzo della controffensiva delle forze di Kiev. Foto mostrano Zelensky che saluta i soldati ucraini.

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A che punto è la guerra?

La guerra sta cambiando. Kiev afferma che dopo la controffensiva ucraina i filorussi stanno facendo sfollare «le loro famiglie dalla Crimea». E un certo numero di soldati russi si ritira dall'oblast di Kharkiv, secondo il Pentagono. Negli ultimi giorni Mosca ha chiamato per negoziare, fa notare la vicepremier ucraina Stefanishyna. La controffensiva di Kiev sarebbe stata sviluppata insieme agli Usa. «Gli ucraini hanno fatto progressi significativi ma sarà un lungo cammino», commenta Biden. L'intelligence Usa intanto rivela che La Russia ha trasferito segretamente dal 2014 oltre 300 milioni di dollari a partiti politici stranieri.

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Il governo degli Stati Uniti suggerisce l'idea di una nuova dinamica nella guerra in Ucraina a seguito dei recenti successi militari ucraini contro l'occupazione russa, nella regione di Kharkiv. «Penso che ciò cui stiamo assistendo sia sicuramente un cambiamento, uno slancio da parte delle forze armate ucraine, in particolare nel nord», ha dichiarato il direttore delle comunicazioni del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby a Washington, puntualizzando che starà al presidente ucraino Volodymyr Zelensky determinare se sia stata effettivamente raggiunta una svolta nel conflitto.

Allarme aereo in tutta l'Ucraina

L'esercito russo ha lanciato questo pomeriggio un attacco missilistico su Kryvyi Rih, nella regione meridionale di Dnipropetrovsk, facendo scattare l'allarme aereo in tutta l'Ucraina, ad eccezione della Crimea sotto il controllo di Mosca. Lo ha riferito su Telegram il governatore locale Oleksandr Vilkul, citato da Ukrinform, che ha invitato la popolazione a restare nei rifugi e a non filmare o pubblicare nulla sui social media. Sui social circolano alcune immagini di colonne di fumo nero in città. Al momento le autorità non hanno indicato un bilancio dell'attacco.

 

Von der Leyen: «Introdurre tetto ai ricavi»

«Milioni di europei hanno bisogno di sostegno. Gli Stati membri dell'Ue hanno già investito miliardi di euro per assistere le famiglie vulnerabili. Ma sappiamo che non sarà sufficiente. Per questo motivo proponiamo un tetto ai ricavi delle aziende che producono elettricità a basso costo. La nostra proposta raccoglierà più di 140 miliardi di euro per gli Stati membri per attutire il colpo direttamente». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen all'Eurocamera.

Mosca utilizza droni iraniani nella guerra contro Kiev

La Russia ha utilizzato probabilmente per la prima volta veicoli aerei senza equipaggio di fabbricazione iraniana in Ucraina: afferma l'intelligence britannica del Ministero della Difesa dopo che Kiev ha riferito di aver abbattuto ieri un drone Shahed-136. Il dispositivo è un'arma di «attacco a senso unico», ha affermato il Ministero della Difesa nel suo report del mattino, ed è stata utilizzata in Medio Oriente. L'abbattimento del drone vicino alla linea del fronte in Ucraina suggerisce che la Russia stia usando le armi come arma tattica piuttosto che strategica, mirando alle installazioni militari più in profondità nel territorio ucraino.

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Russia, guadagni da petrolio e gas ai minimi da un anno

Le entrate russe di petrolio e gas sono scese ai minimi da quasi un anno, nonostante il forte aumento dei prezzi: Bloomberg ha riferito che i guadagni del Cremlino dalle sue risorse di combustibili fossili, che rappresentano oltre un terzo del budget nazionale, sono scesi a 671,9 miliardi di rubli (11,1 miliardi di dollari) ad agosto, il livello più basso da giugno 2021, utilizzando calcoli basati sui dati del ministero delle finanze russo . La cifra è in calo del 13% rispetto a luglio ed è un calo del 3,4% rispetto a 12 mesi fa.

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