Germania, 50 tank Gepard all'Ucraina: per la Polonia sono insufficienti (e c'è il giallo munizioni)

Oggi arriverà l'annuncio ufficiale nel raduno della Nato a Ramstein

Martedì 26 Aprile 2022
I carri armati "Ghepardo" dalla Germania all'Ucraina: Scholz invia i tank anti-aereo e "attacca" Putin

La Germania invierà 50 carri armati del tipo Gepard all'Ucraina. Si tratta di un importante punto di svolta nella politica - finora improntata alla prudenza - seguita da Berlino nel suo sostegno militare a Kiev, commentano alcuni osservatori. L'annuncio ufficiale lo ha dato oggi la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, nel corso di un incontro alla base militare americana di Ramstein (est) su invito della sua controparte statunitense. La decisione non è stata approvata, però, da tutti. «I panzer Gepard non sono sufficienti. Noi facciamo più della Germania, altri paesi fanno di più. Anche le statistiche lo dimostrano».

 

Lo ha detto il viceministro degli Esteri polacco, Szymon Szynkowski vel Sek in merito all'autorizzazione del governo tedesco all'export in Ucraina di semoventi antiaereo Gepard di fabbricazione tedesca. Il vice-ministro ha salutato la mossa del governo Scholz come un primo passo, parlando prima di un incontro a Berlino tra il cancelliere Scholz e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (come riporta Dpa). Szynkowski vel Sek ha aggiunto di aspettarsi che la Germania autorizzi l'esportazioni di altre armi pesanti come carri armati Leopard, veicoli combattimento della fanteria Marder e obici PzH 2000. «Abbiamo i nostri dubbi sul fatto che il governo tedesco abbia davvero la volontà di aiutare l'Ucraina».

Cosa sono i tank Gepard

L'invio dei tank è probabilmente la mossa più importante compiuta in ambito militare finora dal governo di Scholz. La Germania, che teme ripercussioni da Mosca sul gas, stava rallentando nel supporto all'Ucraina. Adesso, secondo quanto fa sapere la Bild, è stato firmato un accordo per la cessione di un numero «a doppia cifra» dei mezzi blindati, che saranno usati come difesa anti-aerea, ma sono sfruttabili anche per i combattimenti a terra. La strategia della Nato è intervenire adesso con forza, per indebolire la Russia nel momento cruciale della guerra. Ieri la Gran Bretagna aveva annunciato l'invio di mezzi blindati "Stormer", che serviranno a lanciare i missili terra-aria Starstreak. L'obiettivo è rinforzare le difese dei cieli, dove Kiev sta subendo le perdite peggiori.

Il nodo delle munizioni

La Germania non avrebbe munizioni sufficienti per i semoventi antiaereo Gepard di produzione tedesca che vuole mandare in Ucraina. Lo rivela Bild, che aggiunge che i proiettili subito disponibili in Germania sarebbero solo 23 mila. Una soluzione potrebbe arrivare dai paesi che, al contrario della Germania, ancora utilizzano i corazzato Gepard: Romania, Giordania, Qatar e Brasile. Le munizioni sono uno dei problemi più significativi per la consegna di armi pesanti non nuove e non più utilizzate dai paesi esportatori. Secondo Spiegel, nel caso dei cannoni del Gepard un altro problema è che la produzione eventuale delle munizioni arriverebbe dalla Svizzera, paese che si è già recentemente rifiutato di esportare munizioni verso l'Ucraina.

La Germania autorizza invio di blindati

 

Il taglio al petrolio

«La Germania è molto vicina all'indipendenza dal petrolio russo. E oggi posso dire che un embargo è diventato gestibile». Lo ha detto a Varsavia il ministro tedesco dell'Economia e del Clima, Robert Habeck, in conferenza stampa. Il vicecancelliere ha ipotizzato che possa bastare poco per trovare un'alternativa all'ultima raffineria tedesca che si rifornisce di petrolio russo: «Spero solo pochi giorni». Nelle scorse settimane il numero due del governo Scholz aveva sostenuto che la Germania sarebbe stata autonoma dal petrolio di Mosca entro la fine dell'anno.

L'alternativa per l'ultima raffineria tedesca legata al petrolio russo, quella di Schwedt an der Oder, potrà essere trovata «spero in pochi giorni», ha detto il ministro tedesco Robert Habeck dopo un incontro con la sua collega polacca Anna Moskwa. Proprio la collaborazione con la Polonia sarà cruciale per raggiungere la definitiva indipendenza dal petrolio russo. Habeck ha spiegato che nelle 8 settimane dall'inizio della guerra la quota del petrolio russo è scesa dal 35% al 12% dell'import complessivo tedesco.

La Nato si riunisce a Ramstein

«Oggi siamo qui riunti, oltre 40 Paesi, per aiutare l'Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L'Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l'offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l'Ucraina per combattere». Lo ha detto Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, aprendo il vertice nella base militare Usa di Ramstein, in Germania. «C'è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresa la mobilitazione della nostra base industriale». I Paese dell'Alleanza si sono ritrovati su richiesta di Austin. Presente anche Kuleba, ministro della Difesa Ucraino.

 

 

Ultimo aggiornamento: 23:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA