Covid, diretta mondo: in Cina un milione di persone trattate con vaccini sperimentali, Francia vede l'uscita dal tunnel, in Usa morti oltre quota 250mila

Venerdì 20 Novembre 2020
Covid, diretta mondo: in Cina un milione di persone trattate con vaccini sperimentali, in Usa morti oltre quota 250mila

Covid, diretta dal mondo con gli Usa che restano davanti a tutti gli altri paesi come numero di contagi e morti. Sono diventati 56.898.415 i casi di coronavirus, con 1.360.381 di decessi accertati a livello globale. È quanto indica il conteggio effettuato dalla Johns Hopkins University, che aggiorna costantemente i dati sulla pandemia. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 11.715.316 casi e 252.535 decessi.

Il vaccino in Cina

Sono quasi un milione le persone alle quali in Cina è stato somministrato un vaccino di emergenza per il Covid-19, ancora in fase sperimentale. Lo ha annunciato la casa farmaceutica, senza, tuttavia, fornire dati clinici che dimostrino la loro efficacia. Da questa estate la Cina ha consentito l'iniezione di vaccini non ancora approvati, per esigenze ritenute urgenti - come dipendenti e studenti che si recano all'estero, o anche lavoratori particolarmente esposti, come i badanti. In questo contesto, «i nostri vaccini sono stati inoculati a quasi un milione di persone e non abbiamo ricevuto alcun feedback relativo a reazioni avverse gravi» ha affermato Liu Jingzhen, presidente di Sinopharm, sul sito web del gruppo. Secondo l'azienda: «Nessuna delle persone vaccinate ha contratto il Covid-19, nonostante abbia viaggiato «in più di 150 paesi».

 

 

 

Quattro vaccini sperimentali

 

La Cina, dove il nuovo coronavirus è stato individuato per la prima volta alla fine del 2019, ha attualmente quattro vaccini in fase 3 di sperimentazione umana, l'ultimo prima della possibile approvazione. Poichè i pazienti sono pochissimi nel paese asiatico, dove il Covid-19 è stato ampiamente contenuto dalla primavera, questi test vengono effettuati all'estero. Gli studi clinici di fase 3 di Sinopharm, che comprende due vaccini che hanno raggiunto questa fase, si stanno quindi svolgendo in una decina di paesi come Emirati Arabi Uniti, Argentina, Perù, Egitto e Giordania.Il presidente della compagnia statale, Liu Jingzhen, ha assicurato che il suo gruppo è «in prima linea nel mondo» nello sviluppo di vaccini anti-Covid. Tuttavia, non ha presentato alcun dato scientifico. Il presidente cinese Xi Jinping ha promesso che qualsiasi vaccino prodotto da un'azienda del suo paese diventerà «un bene pubblico globale», che sarà messo a disposizione dei paesi in via di sviluppo.

Francia

«Vedo l'uscita dal tunnel»: lo dice il presidente del consiglio scientifico francese incaricato della lotta al coronavirus, Jean-Fran‡ois Delfraissy, in un'intervista esclusiva al quotidiano Le Monde. Sull'ipotesi di una vaccinazione obbligatoria contro l'epidemia, il virologo ritiene che la Francia «non ha il diritto di sbagliare» nella distribuzione dei vaccini.

Messico

l bilancio delle morti per coronavirus in Messico ha superato le 100 mila vittime, portando il Paese diventare il quarto al mondo ad aver oltrepassato questa soglia. «Oggi in Messico abbiamo 100 mila persone che hanno perso la loro vita a causa del Covid», ha detto il viceministro della Salute, Hugo Lopez-Gatell, in conferenza stampa.

Serbia

Morto per coronavirus il Patriarca serbo Irinej. Ricoverato a inizio novembre per Covid, il Patriarca è morto stamani all'ospedale militare di Belgrado. Classe 1930, Irinej era il primate della Chiesa ortodossa serba. In carica dal 2010, possedeva i titoli di arcivescovo di Peć, metropolita di Belgrado e Karlovci e patriarca serbo.

India

Il numero di casi accertati di coronavirus in India ha superato i 9 milioni, risultando il secondo Paese più colpito a livello globale dopo gli Usa, con un aumento di infezioni nella capitale Ned Delhi, nonostante il trend discendente registrato nel resto del Paese. Dall'inizio della pandemia sono stati registrati 9.004.365 casi, con 45.882 casi nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi sono stati 584, per un totale di 132.162, il bilancio più alto dopo quelli di Stati Uniti e Brasile. A New Delhi sono stati accertati 7.546 nuove infezioni 98 decessi nelle ultime 24 ore.

Brasile

Un rapporto prodotto da una rete di ricercatori e leader delle tribù indigene brasiliane Yanomami e Yèkwana indica che la pandemia da coronavirus è aumentata del 250% in tre mesi all'interno della riserva Yanomami, una delle etnie di nativi a maggior rischio di estinzione. Secondo il documento, reso noto dal portale di notizie G1, un residente su tre nella regione potrebbe essere stato contagiato e la situazione nell'area è descritta come «totalmente fuori controllo». La Terra Yanomani, che è la più grande riserva indigena del Brasile, si trova tra gli Stati di Roraima e Amazonas, oltre ad una buona parte che vive sul confine con il Venezuela. Più di 26.700 indios, inclusi gruppi isolati, abitano la zona in circa 360 villaggi. Il numero di casi di Covid-19 confermati nel territorio è balzato da 335 a 1.202 tra agosto e ottobre, secondo il documento intitolato 'Xawara: tracce di Covid-19 nella Terra Indigena Yanomami e omissione dello Stato'. Il monitoraggio dell'ong Rete Pro-Yanomami e Yèkwana ha contabilizzato almeno 23 morti finora tra gli indios.

 

 

Ultimo aggiornamento: 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA