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Corea del Nord, lanciato un «missile balistico» verso il mar del Giappone. Caduto dentro zona economica di Tokyo. E Seul lancia razzi da terra, mare e aria

Sarebbe il test di un missile balistico a lungo raggio

Corea del Nord, lanciato un «proiettile non identificato» verso il mar del Giappone
Corea del Nord, lanciato un «proiettile non identificato» verso il mar del Giappone
5 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Marzo 2022, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 18:30

La Corea del Nord ha lanciato un «proiettile non identificato», poi identificato come missile balistico verso il mar del Giappone. Lo hanno reso noto i militari di Seul. Il Comando di Stato maggiore congiunto sudcoreano, stando alle prime indicazion, ipotizza il test di un missile balistico a lungo raggio, che seguirebbe di quattro giorni le sue esercitazioni d'artiglieria fatte da Pyongyang e il lancio della scorsa settimana (fallito secondo Seul) di un apparente sistema missilistico a lungo raggio.

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Si tratta di ulteriori segnali sulla volontà dello Stato eremita di avviare un ciclo permanente di atti provocatori dopo che a gennaio minacciò, di fronte allo stallo negoziale prolungato con gli Usa sul dossier nucleare, di revocare la sua moratoria autoimposta alcuni anni fa sui test nucleari e sui missili balistici a gittata intercontinentale (Icbm).

 

IL MISSILE - La Corea del Nord ha testato quindi un missile balistico intercontinentale: lo ha reso noto il presidente sudcoreano Moon Jae-in, esprimendo disappunto al termine della riunione del Consiglio sulla sicurezza nazionale, «per la violazione della moratoria autoimposta da Pyongyang» sui test e delle risoluzioni Onu. La mossa del Nord cade nel giorno in cui la Nato si riunisce a Bruxelles con il presidente Usa Joe Biden e con l'inconsueta presenza del premier nipponico Fumio Kishida, il cui ministero della Difesa ha detto che il missile sarebbe caduto a circa 170 km dalle coste di Aomori, nella zona economica esclusiva (Zee) giapponese.

LA CONDANNA - Il premier nipponico Fumio Kishida ha condannato «con forza» il lancio della Corea del Nord di un missile balistico intercontinentale definendolo «sconsiderato» e «inaccettabile». Kishida, in visita a Bruxelles per un vertice del G7 e dove è in corso una riunione della Nato, ha detto di voler confermare il coordinamento della risposta alle ripetute provocazioni di Pyongyang che violano le risoluzioni dell'Onu. Il premier ha aggiunto che il Giappone lavorerà con Usa e Corea del Sud, alludendo - secondo i media di Tokyo - ad ulteriori sanzioni alla Corea del Nord dopo che il missile è caduto nella zona economica esclusiva nipponica.

Il ministero della Difesa giapponese ha riferito che un missile non identificato lanciato dalla Corea del Nord sarebbe caduto a circa 170 chilometri dalle coste della prefettura di Aomori, a nord ovest dell'arcipelago. Una distanza che si trova all'interno della Zona economica esclusiva (Zee). Fonti del ministero riferiscono alla televisione pubblica Nhk che il proiettile ha raggiunto un'altitudine di 6.000 km, e dunque potrebbe trattarsi di un missile balistico intercontinentale (Icbm).

ORARIO E MINACCIA - Il missile balistico intercontinentale (Icbm), che è il 12° atto di forza mostrato dalla Corea del Nord nel 2022, è stato lanciato da Sunan, alle porte di Pyongyang, alle 14:34 locali (06:34 in Italia): secondo il Comando di Stato maggiore congiunto sudcoreano ha coperto una distanza con un'altitudine massima di oltre 6.200 km, pari al lancio più potente fatto dallo Stato eremita dal 2017. I militari di Seul ritengono che il Nord abbia lanciato sempre da Sunan due missili balistici Hwasong-17 (Icbm) il 27 febbraio e il 5 marzo scorsi. Si tratta di una «violazione della sospensione dei lanci di missili balistici intercontinentali promessa dal presidente Kim Jong-un alla comunità internazionale - ha detto Moon in una nota diffusa dall'Ufficio presidenziale - che pone una seria minaccia per la penisola coreana, la regione e la comunità internazionale. Ed è una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».

I LANCI - La Corea del Sud ha effettuato un ciclo di lanci di missili «strategici» da terra, mare e aria in risposta al test del vettore balistico intercontinentale fatto nel pomeriggio dalla Corea del Nord, il più potente dal 2017: lo riferisce il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul.

Pyongyang aveva ufficialmente sospeso i test di missili a lungo raggio come gesto di distensione verso l'amministrazione Usa di Donald Trump, quando il tycoon e il leader supremo stavano per avviare nel 2018 i negoziati di alto livello sul dossier nucleare falliti nel 2019. Nonostante le pesanti sanzioni internazionali, la Corea del Nord ha raddoppiato la spinta di Kim sulla modernizzazione dell'esercito e degli arsenali. L'intelligence di Stati Uniti e Corea del Sud avevano avvertito a inizio marzo che Pyongyang si stava preparando a lanciare un missile balistico intercontinentale a lungo raggio.

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