Gran Bretagna, troppe merendine, poco sport: tolti alla mamma i due figli obesi

Gran Bretagna, troppe merendine, poco sport: tolti alla mamma i due figli obesi
di Antonio Calitri
4 Minuti di Lettura
Martedì 16 Marzo 2021, 06:48 - Ultimo aggiornamento: 06:56

L'intelligenza non basta ad evitare l'obesità. E due ragazzi di 13 e 17 anni in Inghilterra sono stati tolti dal giudice alla madre naturale e affidati a una nuova famiglia, perché mangiavano troppo e non facevano esercizio fisico. Si tratta di una decisione storica che sta scuotendo molto l'opinione pubblica in Gran Bretagna ma che con il dilagare dell'obesità tra i ragazzi e i conseguenti rischi di malattie croniche e l'abbassamento del livello e delle speranze di vita, sta allarmando l'intero paese tanto che la giudice Gillian Ellis ha voluto renderla pubblica per accendere un faro sulla situazione. I processi che riguardano le questioni familiari restano segreti e probabilmente ci sono state altre sentenze del genere rimaste all'intero della cerchia degli interessanti. Siccome però la situazione sta diventando davvero allarmante, il giudice del distretto del Sussex, a sud di Londra, dopo aver seguito il caso ha deciso di rendere per la prima volta pubblica la sua sentenza, pur depurata dei tanti dettagli compreso il peso dei due adolescenti, per evitare che possano essere riconosciuti. L'intento dell'iniziativa di Ellis è stato quello di spiegare sia i rischi sulla salute che quelli di perdere la propria famiglia o i propri figli a causa di questi comportamenti che danneggiano se stessi ma si riversano anche sulla spesa sanitaria pubblica.

Il lockdown, l'anoressia e la maturità: la sfida di Maria Elena e Giorgia

Mal di cibo a ogni età, con la pandemia esplodono i disturbi alimentari tra bambini, adolescenti e 50enni


IL BULLISMO
Ma veniamo al caso concreto che riguarda due adolescenti, il maschio più grande e la sorella di quattro anni più piccola, che hanno vissuto fino al 2019 con entrambi i genitori e poi, quando il padre ha abbandonato la casa, solo con la madre. I ragazzi però, ha tenuto a precisare il giudice Ellis, non sono cresciuti in una famiglia disagiata anzi, sono stati educati, seguiti e voluti bene. Tanto che nel descriverli nella sentenza, Ellis ha sottolineato parlato di due adolescenti come ragazzi premurosi, intelligenti e articolati. E quanto alla descrizione dei genitori per il giudice distrettuale questi erano educati, brillanti e coinvolgenti e per questo si è trattato di un caso insolito perché dimostra che tutto questo a volte non basta.

I due ragazzi infatti sono stati segnalati ai servizi sociali del West Sussex, perché a scuola erano stati oggetto di diversi episodi di bullismo a causa della loro obesità e della poca cura personale. I servizi sociali avevano incominciato a seguirli, avevano spiegato più volte ai genitori prima e alla madre poi, una corretta alimentazione, l'importanza dell'esercizio fisico e la cura personale. Avevano anche chiesto ai genitori di eliminare dall'abitazione prodotti troppo grassi e zuccherati ma nonostante gli fossero stati spiegati i rischi, la madre non aveva fatto nulla per invertire la rotta. Anzi, più volte gli assistenti sociali hanno sorpreso i ragazzi a fare merenda con gelati, patatine e bibite gassate. Così il caso è stato portato davanti alla giustizia minorile, che ha prima provato a fornire gli strumenti alla madre per aiutare i ragazzi a venirne fuori.


TROPPE CALORIE
Durante il procedimento infatti gli assistenti sociali oltre alle spiegazione e ai rischi sulla salute e alle modalità per contrastarli, hanno anche fornito braccialetti contapassi e contacalorie Fitbits, abbonamento a una palestra e corsi dietetici della Weight Watchers, ma nonostante questo, i ragazzi hanno continuato ad aumentare il loro peso. La mamma si è giustificata attribuendo la colpa al lockdown che c'è stato più volte nel paese a causa della pandemia ma la risposta non ha convinto il giudice che ha fatto notare che gli esercizi si sarebbero potuti fare anche in casa, oltre a moderare l'alimentazione. Per Ellis la madre non è riuscita a instillare nei bambini abitudini di sana alimentazione, esercizio fisico e buona cura di sé e pur sottolineando di non averle voluto attribuire nessuna colpa morale ha deciso di dare i ragazzi in lungo affidamento a una nuova famiglia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA