La Ceo perfetta? E' Tang Yu: sempre puntuale e perfetta.Dirige la NetDragon Websoft ed è un robot

La Ceo perfetta? E' Tang Yu: sempre puntuale e perfetta.Dirige la NetDragon Websoft ed è un robot
di Francesca Pierantozzi
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 26 Ottobre 2022, 14:49 - Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 10:00

Tang Yu è una donna coi capelli sempre in ordine, anche se non va mai dal parrucchiere. Gestisce una società da 10 miliardi di dollari e 6mila dipendenti. Decide, organizza, investe, senza fare una piega, tranquilla e liscia come il suo tailleur grigio-lilla. Non si ammala, non va in vacanza, non ha famiglia che la distrae né tantomeno guadagna un solo yen. Tang Yu non è soltanto la prima ceo donna di uno dei colossi mondiali dei videogiochi, NetDragon Websoft, ma è anche il primo ceo robot. Donna e robot: un doppio exploit, per questa amministratrice delegata che, come se non bastasse, ha anche fatto un po’ di gavetta.

LA CARRIERA

 Tang Yu (che sulla carta identità si presenta come robot umanoide virtuale alimentato da Intelligenza Artificiale) è stata infatti “assunta” dalla NetDragon nel 2017, ha affiancato l’ex ceo (un carne-e-ossa vecchio stampo, con tanto di busta paga) per cinque anni e alla fine è stata promossa. Le eccellenti performance, legate a un imbattibile rapporto qualità-prezzo (niente contributi, niente ferie, niente bonus, sempre fresca come una rosa) hanno reso la sua promozione quasi ineluttabile e infatti l’annuncio è puntualmente arrivato circa due mesi fa. Con un comunicato altisonante, la società, basata a Fuzhou, nel sud est della Cina, ma con filiali in tutto il mondo, ha reso noto il cambio di dirigenza precisando che la signora Tang Yu – il cui curriculum è tutto negli algoritmi – è stata promossa amministratrice delegata per le sue doti di razionalizzazione «dei flussi», perché sarà in grado di «aumentare la qualità dei meccanismi di lavoro», e perché migliorerà «la velocità di esecuzione». Per NetDragon, Tang Yu è anche la prova “vivente” che l’intelligenza artificiale, motore dell’attività del gruppo, non serve solo a creare universi-videogames, ma sconfina sempre di più nel mondo reale, che sia quello delle più banali attività quotidiane o la gestione di un’azienda quotata in borsa, che il metaverso è già realtà.

IL RUOLO

 Il presidente di NetDragon Deijan Liu – comune mortale e collega più vicino a Tang Yu - ha naturalmente assicurato che la società «crede fermamente che l’Intelligenza Artificiale sia il futuro del corporate management e la nomina della signora Tang Yu rappresenta l’impegno a orientare la nostra crescita strategica». Anche se confinata – almeno per ora – dentro gli schermi dei computer, Tang Yu non sarà un amministratore delegato fantoccio. I suoi ruoli saranno quelli di un “vero” dirigente, un executive massimamente operativo, che svolgerà un ruolo «di valorizzazione dei talenti e delle risorse umane» e sarà in grado di «assicurare condizioni di lavoro eque ed efficaci per tutti i dipendenti». Come un qualsiasi ceo, Tang Yu avrà la responsabilità di progettare l’organizzazione, definirà budget, investimenti, mercati, partnership e prodotti. Il valore aggiunto che secondo il Cda arriverà dall’intelligenza artificiale della Ceo sarà nella valutazione “fulminea” dei rischi, visto che Mrs. Tang Yu funzionerà anche come un «hub di dati in tempo reale» e come un «dispositivo di analisi per sostenere decisioni razionali nelle operazioni quotidiane» e soprattutto «rendere il sistema di gestione dei rischi più efficace». Performance da sogno per qualsiasi manager. I dipendenti potranno interpellare la loro capa con estrema facilità, visto che sarà presente nei loro pc a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ciò non toglie, come ha precisato la società cinese, che Tang Yu saprà anche mostrarsi severa e avrà tutti poteri, per esempio, di sanzionare chi sbaglia, o di promuovere chi merita. Perfino quello di firmare documenti, anche se non è chiaro in che modo la sua identità sia considerata dal sistema giuridico. Quelli che hanno imparato a conoscerla sostengono che non sia nemmeno così algida come sembra, ma che è capace di empatia e di emozioni. Cosa questa ancora tutta da dimostrare. Per aver sostenuto che LaMDA, un’Intelligenza Artificiale di Google con cui era incaricato di dialogare, ha una coscienza e prova sentimenti, l’ingegnere americano Blake Lemoine è stato sospeso dalle sue funzioni. Il portavoce di Google Brian Gabriel ha liquidato gli appunti di Lemoine come «insignificanti: non esiste nessuna prova che LaMDA sia un essere sensibile». Vedremo come si comporterà ora la signora Tang Yu con i suoi dipendenti e se saprà dar prova di minore o maggiore sensibilità di tanti suoi colleghi top manager in giro per il mondo. Senza contare che in caso di contenzioso o scarsa performance, i consiglieri non avranno nessun problema congedarla: nessuna procedura di licenziamento o liquidazione, basterà staccare la spina.

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