La finanza, un nuovo gioco da ragazze: aumentano risparmi e investimenti delle donne

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di Marina Cappa
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Mercoledì 23 Marzo 2022, 11:52 - Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 09:42

Leandra ha 27 anni, viene dal Brasile ma vive a Milano, dove lavora in uno studio di architettura.

Quando le arriva lo stipendio, lei lo ha già suddiviso in voci: sa quanto destinare alle bollette, quanto alla casa, al cibo, allo svago. Da un paio d’anni, nei suoi calcoli rientra una nuova voce, che le impegna circa il 30% della retribuzione. È la cifra che Leandra Daruge riserva ai suoi investimenti finanziari. E gli investimenti vanno così bene che adesso l’architetta è diventata una delle pochissime donne del programma InvestWithHer. Lanciato da eToro, piattaforma finanziaria multi asset con oltre 1,5 milioni di utenti in Italia (5 milioni nel mondo), il programma propone a chi vuole investire la possibilità di seguire alcuni “popular investor” come Leandra. «La nostra piattaforma è una community, in cui si possono condividere esperienze, strategie e idee di investimento», sintetizza Emanuela Manor, regional manager per l’Italia di eToro. Su InvestWithHer si trovano quindi donne che hanno costruito un proprio portafoglio particolarmente fruttuoso: imitandole, le iscritte possono imparare a muoversi nel mondo della finanza e a trarne utili. Partecipano soprattutto ragazze alle prime armi, che amano ispirarsi a un’investitrice che magari fino a pochi anni fa era nella loro stessa situazione e non aveva la minima preparazione in materia.

LA SVOLTA

 In realtà, queste figure al femminile sono pochissime, anche perché in tutto il mondo della finanza le donne latitano. Qualcosa però sta cambiando. Tutto è cominciato “grazie” alla pandemia. Secondo uno studio di JPMorgan, condotto in 10 Paesi su 4mila donne, proprio nel periodo nero circa un terzo delle donne ha aumentato sia i risparmi a lungo termine sia gli investimenti. Dice Manor: «La percezione di dover gestire le proprie finanze in un’epoca così complicata e la perdita di tanti posti di lavoro hanno generato nelle donne l’urgenza di mettere in sicurezza a lungo termine i propri risparmi e cercare un reddito aggiuntivo». Questo vale in particolare per le più giovani: non a caso, il 62% delle donne entrate nella piattaforma nell’ultimo anno ha meno di 24 anni. La percentuale emerge da un sondaggio realizzato da eToro, interrogando 9.500 donne (500 in Italia) dai 18 ai 65 anni. Se il 34% delle intervistate ha visto diminuire il proprio reddito causa Covid, il 37% delle investitrici è però entrato nella piattaforma proprio in quest’ultimo anno. Le motivazioni: un’entrata extra (68%), poca fiducia nei conti correnti (43%), suggerimenti di amici (27%). L’ultimo dato apre un’altra questione, la formazione. L’analfabetismo finanziario è un fenomeno diffuso. L’Italia è al 13° posto (su 20) per alfabetizzazione finanziaria degli studenti, secondo l’ultima indagine Pisa dell’Ocse, con un gap maschi-femmine del 15% (in Europa è il 2%). Anche fra le intervistate, tutte già attive finanziariamente, la situazione è incerta: il 24% dichiara una generica ignoranza del settore, il 17% è confuso. Così, il 42% per decidere come gestire gli investimenti si rivolge alla propria cerchia di amici e parenti, mentre il 30% fa ricerche generiche su Google.

IL PROBLEMA

 Così però non si cresce. Ne è convinta Leandra: «Io ho cominciato in Brasile, seguendo una influencer che parlava di investimenti e poi leggendo libri. In Italia non ci sono persone di riferimento per avere consigli, così come non esistono testi rivolti alle donne». Lo conferma il sondaggio sul campione: il 56% delle under 30 (e il 43% del totale) avverte il bisogno di modelli femminili cui ispirarsi, il 38% vorrebbe che l’educazione finanziaria diventasse materia scolastica. Il tema è caldo: proprio in queste settimane se ne sta dibattendo nel corso di audizioni in commissione al Senato. In attesa di una legge, l’Italia resta uno dei Paesi più conservatori e le donne sono molto più caute degli uomini. E dire che sempre secondo JpMorgan la quota femminile rappresenta un’opportunità pari a oltre tre trilioni di dollari nel mondo e a 14 miliardi di euro in Italia. Tuttavia, fra le 18-35enni si sta notando una maggiore propensione al rischio e alla sperimentazione: rispetto al 2020, per esempio, eToro registra in questa fascia un +15% di Bitcoin. Se le più mature investono in obbligazionario, le più giovani puntano alle criptovalute. Certo, osano meno dei maschi coetanei, ma è comunque una svolta. Come dice Emanuela Manor: «Fino a poco tempo fa, la donna si occupava della gestione della casa e dei figli, adesso investe per se stessa». Perché in un mondo dove il lavoro e la coppia ormai sono variabili ballerine, è meglio arrivare al futuro preparate, almeno economicamente. In questo modo, diventa anche più facile difendersi dalla violenza maschile, psicologica oltre che fisica: sapere che puoi permetterti di andartene e gestirti da sola è una grande arma. Infine, sempre in tema di donne e finanza, eToro lancia un’altra iniziativa, il FemaleLeadership Portfolio: un portafoglio composto da 35 società quotate negli Usa (nessuna italiana) che hanno almeno il 40% di dirigenti donne. La convinzione è che una leadership con forte presenza femminile ha un impatto positivo sulla redditività dell’azienda, oltre a una maggiore attenzione all’asset ormai fondamentale di green e sostenibilità. 

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