Più autostima e autoefficacia sul lavoro, Chiara Ferragni e altre imprenditrici raccontano i loro percorsi

Più autostima e autoefficacia sul lavoro, Chiara Ferragni e altre imprenditrici raccontano i loro percorsi
di Valentina Venturi
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Febbraio 2022, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 18:24

Forza, ragazze. Forza, donne.

Credete nei vostri sogni, scommettete sul vostro futuro, fate crescere l’autostima e andate avanti nonostante le difficoltà. Le incontrato tutte, anche quelle che sono arrivate al top. Imprenditrici di successo come Chiara Ferragni, Valeria Consorte, vice president Beauty Care Procter & Gamble, e Danila De Stefano, fondatrice della start up Unobravo che si confessano e rivelano ostacoli e momenti di fragilità che hanno dovuto attraversare per arrivare dove sono. Via l’immagine delle wonderwoman, nessun superpotere, solo tanta determinazione. E i loro racconti possono incoraggiare le tante che ancora una strada non l’hanno trovata o hanno proprio rinunciato a farlo: secondo il rapporto Randstad Research pubblicato a dicembre in Italia 7 milioni di donne sono inattive. O possono dar fiducia, le loro storie, alle giovani e alle tantissime studentesse che superano i loro coetanei nei voti ma poi restano un passo indietro per quel che riguarda carriera e i guadagni. A tutte quante è dedicato il talk organizzato per il 18 marzo con l’obiettivo di far conoscere da vicino tre imprenditrici che sono esempio di resilienza ed efficacia nei progetti professionali. L’imprenditrice digitale Chiara Ferragni e Valeria Consorte, vice president Beauty Care Procter & Gamble, a cui si affianca la psicologa Danila De Stefano, founder & ceo di Unobravo start up che ha vinto la prima edizione dell’iniziativa “Forti Insieme”.

IL PERCORSO

 Tre professioniste che partendo da argomenti basilari quali l’autostima, l’autoefficacia e l’empowerment hanno accettato di mettersi metaforicamente a nudo parlando di vulnerabilità e delle difficoltà vissute nella loro carriera. «È fondamentale – racconta Valeria Consorte – che le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini di essere coinvolte nella costruzione del mondo di domani, più giusto e inclusivo. La loro partecipazione nei mestieri del futuro e nell’imprenditoria è cruciale ma ben sappiamo quanto sia grande il gender gap nel mondo del lavoro. Per questo motivo Procter & Gamble ha annunciato nel Generation Equality Forum di Parigi di luglio, che investirà a livello mondiale 10 miliardi di dollari nell’imprenditoria femminile entro il 2025». In più lo scorso luglio Pantene insieme a Chiara Ferragni e con il supporto di Women’s Forum for the Economy & Society e LVenture Group ha dato vita all’iniziativa “Forti Insieme”, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della diversità di genere, dell’inclusione e del bisogno di azioni incisive da parte della collettività. «Con Chiara – prosegue Consorte – abbiamo deciso di focalizzarci sull’imprenditoria femminile italiana e di dare un aiuto concreto alle start up che oggi incontrano purtroppo ancora tanti ostacoli dovuti al gender gap».

LA PIATTAFORMA

Tra le 1.609 candidature arrivate, ha vinto la piattaforma Unobravo, che mette in contatto pazienti e psicologi specializzati: la salute mentale è infatti un’altra componente indispensabile per un empowerment funzionale, tanto che persino l’Oms ha precisato come sia necessario «uno stato di benessere nel quale una persona può realizzarsi, superare le tensioni della sua vita, svolgere un lavoro produttivo e contribuire alla vita della propria comunità». Ecco che diventa fondamentale trattare argomenti mirati, che mettano in luce eventuali difficoltà e fragilità come la scarsa autostima e la mancanza di autoefficacia. «Ancora troppo spesso – chiarisce la psicologa e fondatrice di Unobravo De Stefano – a livello lavorativo, siamo noi donne a “rinunciare” a una determinata opportunità di carriera e a non avere la possibilità di conciliare la sfera privata con quella professionale. A causa di dinamiche molto radicate, come l’immagine di colei che si occupa dei figli e della casa, la donna è posta in partenza in una condizione di svantaggio, che ha un effetto importante anche sul carico mentale e quindi sulle scelte di carriera che facciamo o che tentiamo di fare». Presentare le esperienze personali senza timore sembra essere un altro mezzo in grado di far sentire “vicine” le donne, lanciando messaggi di speranza, di forza e di coraggio.

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