Lettera delle giornaliste a Mattarella, «Ci aiuti a sbriciolare il soffitto di cristallo nella stampa italiana»

Venerdì 26 Luglio 2019 di Franca Giansoldati

Diciamocelo pure: che brutta fotografia! Fa il paio con quella scattata al recente G7 dove, tra i presidenti e premier, non c'era nessuna donna. L'effetto negativo che ha prodotto l'ennesima immagine del genere – stavolta la foto è stata scattata al Quirinale durante il tradizionale incontro con la Stampa italiana – ha dato origine ad una amara riflessione. In una lettera aperta indirizzata al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, l'associazione GiULiA (giornaliste libere e unite) ha fatto osservare che nelle fotografie ufficiali dell'incontro si ricava tutta l'ampiezza del gap da colmare  nel settore della stampa per arrivare ad una reale parità.

Le donne sono quasi la metà della categoria ma la rappresentazione fotografica racconta solo di vertici quasi totalmente maschili. Non resta che far presente l'articolo 3 della Costituzione, che sancisce la rimozione di tutti gli ostacoli per una effettiva parità tra i sessi. «Ci rivolgiamo a Lei perché siamo rimaste colpite e turbate dalle immagini ufficiali della Cerimonia, dove si vedono solo uomini – l’eccezione è quasi conferma -, prime file di giacche e cravatte, tra cui spicca solo il sorriso di una collega. Ben sappiamo che in quelle immagini c’è la rappresentazione di una categoria che ai vertici annovera soprattutto uomini, sia alla direzione dei giornali che nei nostri Enti, ma non è la rappresentazione reale della nostra professione».

«Il giornalismo in Italia non è così: le giornaliste sono tante, tantissime, quasi la metà della categoria, esposte nelle indagini più complesse e pericolose, abbiamo tante colleghe di ingegno, di grande raffinatezza di pensiero» si legge nel testo». 

Perchè le donne non riescono a sbriciolare il soffitto di cristallo in una delle categorie più chiuse al ricambio di genere ai vertici?

«Caro Presidente, facciamo affidamento su di lei per valorizzare l’apporto delle donne all’informazione: anche la rappresentazione data da una fotografia può aiutarci a frantumare finalmente quel “tetto di cristallo” che continua a gravare sulle donne italiane; anche un’immagine può aiutarci ad avere una Costituzione davvero compiuta. Confidiamo ancora una volta in Lei».

 

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