Massa, distrutta la statua simbolo della lotta al femminicidio. È la sesta volta

Lunedì 25 Novembre 2019
Un'altra forma di violenza, ma di quelle lasciano il segno. La scultura in bronzo «Sophia», che in piazza Aranci a Massa ricorda Cristina Biagi, massacrata dall'ex marito il 28 luglio del 2013, è stata divelta da ignoti proprio alla vigilia della Giornata internazionale sulla violenza contro le donne. Dai primi rilievi sembrerebbe trattarsi di un gesto compiuto da ragazzini. Si tratta del sesto episodio di danneggiamento della scultura da quando è stata posizionata in piazza Aranci nel 2017. In una nota il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha detto di aver appreso «con enorme dispiacere» dell'ennesimo danneggiamento della scultura «donata alla città e a tutti i suoi cittadini dai familiari di Cristina Biagi, una donna la cui vita è stata brutalmente spezzata, un dono in memoria di tutte quelle donne, troppe, che ogni giorno combattono per rialzarsi e riappropriarsi della propria vita».

Il primo cittadino, dopo aver sottolineato che «Sophia nella nostra città è diventata il simbolo contro il femminicidio e contro la violenza verso ogni donna», ha sostenuto, nella nota, che è stata divelta «certamente a causa di un gesto involontario, ma allo stesso tempo frutto di un disinteresse e di una noncuranza verso ciò che ci circonda e a cui si dovrebbe invece prestare maggiore attenzione e rispetto». Persiani ha espresso vicinanza alla famiglia di Cristina Biagi «e a tutte le famiglie e alle donne che ingiustamente sono rimaste racchiuse in un mondo che mai nessuno dovrebbe conoscere», e ha annunciato che «già a metà mattinata abbiamo provveduto al ripristino e al riposizionamento della scultura» e «ci stiamo occupando anche dell'illuminazione per dare a "Sophia" la luce che merita e renderla più sicura e protetta».
Ultimo aggiornamento: 19:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA