Nella comunicazione alle donne solo ruoli di serie B, la denuncia al summit Global Women in Pr

Lunedì 4 Novembre 2019 di Franca Giansoldati

Una ricerca effettuata in 37 Paesi sulla condizione delle donne nel settore delle pubbliche relazioni ha evidenziato una significativa disparità di genere. Nonostante la presenza femminile nel panorama rappresenti i due terzi dell’intera forza lavoro, nelle posizioni apicali il 62% risulta di sesso maschile. E' quanto è stato diffuso dal Global Women in Pr, la rete internazionale femminile del settore, durante l'annuale incontro.


Ecco le 100 donne più influenti al mondo, una sola italiana ed è grillina

Benché promuovere l’inclusione e la diversità ai vertici delle aziende abbia un impatto diretto sul business - come ampiamente documentato da studi e ricerche, tra cui la recente indagine di McKinsey - nell’ambito delle pubbliche relazioni c’è ancora molta strada da percorrere. Il 64% degli intervistati ritiene che una maggiore presenza di donne nei consigli di amministrazione migliorerebbe i risultati di business, mentre un significativo 81% dichiara che andrebbe incentivato l’accesso delle donne a posizioni di leadership.

Rete femminile scrive a Mattarella: «Ai convegni solo relatori maschi»

L'indagine ha evidenziato come le donne abbiano maggiori difficoltà ad accedere ai benefit legati alla crescita professionale come le iniziative di mentoring, le opportunità di formazione e di networking, i bonus basati sulle performance e, non ultimo, le promozioni. Non sorprende dunque che tale situazione possa penalizzare la crescita professionale delle donne.

Lettera delle giornaliste a Mattarella, «Ci aiuti a sbriciolare il soffitto di cristallo nella stampa italiana»

La maggior parte degli intervistati ritiene che le responsabilità connesse alla cura dei figli (80%) rappresentino il principale ostacolo alla crescita professionale. Più di un terzo (35%) del campione è convinto che le incombenze familiari abbiano avuto un impatto negativo sulla propria carriera e il 42% delle donne afferma di essere l’unica a farsi carico delle questioni domestiche.

L'indagine ha mostrato chiaramente che essere donne e madri costituisce un freno alla carriera femminile. Il 39% degli intervistati ritiene che le donne con figli abbiano maggiori difficoltà ad ottenere una promozione, mentre per quanto riguarda gli uomini, l'essere padre influirebbe sull’avanzamento di carriera solo per il 2%.

Un altro dato allarmante riguarda i congedi parentali retribuiti: il 24% dei genitori che ha preso parte all'indagine ha infatti dichiarato di non averne potuto godere. Oltre due terzi (67%) ritiene che lo scarso equilibrio tra lavoro e tempo libero, tipico dei ruoli dirigenziali, impedisca alle donne di accedervi.

Durante il summit si è infine parlato di molestie sessuali sul luogo di lavoro. Un terzo delle donne intervistate è stata vittima di comportamenti inappropriati: il 60% non ha denunciato l’episodio al datore di lavoro e più di un terzo (35%) ha dichiarato che la propria azienda non ha alcuna policy né specifiche attività di formazione per prevenire e isolare comportamenti legati al sexual harassment.


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA